A Lagonegro il Salotto Doni mette al centro la donna e punta sulla prevenzione

È stata una giornata ricca di emozioni quella che si è tenuta lo scorso 16 novembre a Lagonegro dove il Salotto Culturale Donata Doni ha dato vita ad una domenica interamente rivolta alla donna. Nel mese dedicato alla lotta per l’eliminazione della violenza di genere, il Salotto Doni, in sinergia con le realtà associative del territorio e con il patrocinio morale dell’amministrazione comunale di Lagonegro, ha deciso di trattare tematiche femminili da più punti di vista, con lo scopo di informare, prevenire ed aiutare le donne vittime di violenza, o che stanno attraversando momenti difficili e di particolare dolore fisico ed emotivo. Nel corso della mattinata si è svolta la “Passeggiata Rosa. Il coraggio di affrontare le avversità della vita con resilienza”: un cammino che, guidato da Sporting Club e Avis Lagonegro, e patrocinato dall’Ospedale San Carlo di Potenza, ha attraversato alcune strade del centro valnocino, con lo scopo di sensibilizzare sulla tematica del cancro al seno e sull’importanza della ricerca. In questo ambito, di fondamentale importanza è stata la partecipazione dell’associazione Vivere Donna.

La presidente Maria Raffaella Catena ha sottolineato lo stravolgimento non solo fisico e mentale, ma anche lavorativo ed economico che il cancro comporta nella vita di una donna. Da un anno è attivo, anche a Lagonegro, un punto di ascolto e di informazione dell’associazione, aperto il lunedì. Ad aprire la Passeggiata Rosa c’è stato un flash mob curato dalla ballerina Chiara Filizzola, maestra di danza della All in Dance di Rivello, in cui si sono magistralmente esibite bambine, ragazze e donne di tutte le età. La giornata è proseguita nel pomeriggio presso Palazzo Corrado con l’evento dal titolo “Il dolore nascosto. Come la violenza può far ammalare”. L’obiettivo della manifestazione pomeridiana è stato quello di evidenziare come e in che modo anche la violenza può essere veicolo, per una donna, di dolore e malattia. A fare luce su questo aspetto, forse poco conosciuto ma fortemente bisognoso di essere divulgato, è stata Caterina Pafundi, psicologa e psicoterapeuta, coordinatrice dell’associazione Differenza Donna che gestisce un centro antiviolenza a Lagonegro. Cuore dell’evento è stato il libro “Vite segnate”, nato dall’omonimo contest letterario partito lo scorso anno su iniziativa di Agnese Belardi, presidente del Salotto Doni. I racconti vincitori, uniti dal filo conduttore del dolore, della sofferenza ma anche della forza e del coraggio di affrontarla, sono stati raccolti nella silloge edita da Brigante Editore, che ha creduto nel progetto e ha deciso di promuovere l’iniziativa. Sono stati elencati i nomi di tutte le autrici della raccolta, e ricordate con particolare commozione Cesira Infantino e Setaro Gerarda Santa che, seppur non più presenti fisicamente in questo mondo, continuano a vivere attraverso la loro scrittura e il loro esempio.

E proprio la scrittura come catarsi, come strada per esorcizzare il dolore e metabolizzarlo, e come mezzo per lasciare viva testimonianza, è il messaggio che “Vite segnate” vuole lanciare al lettore. Hanno raccontato la loro esperienza di scrittura le autrici Cristina Trillo, Anna Felicetta Cosentino, Mirella Donato. L’unica voce maschile della raccolta- narrante però la storia di una donna- è quella del dottore Francesco Laprovitera che, seppur non presente nel corso della serata, ha mandato i suoi saluti attraverso una lettera, ribadendo l’importanza delle iniziative del Salotto Doni. Anche Assunta Mitidieri, presidente Corecom Basilicata, ha portato la sua testimonianza al pubblico in sala, elogiando l’iniziativa. La lotta alla violenza di genere, e la difesa dei diritti delle donne e la loro tutela è una costante anche delle attività promosse dall’Associazione ANDE (Associazione Nazionale Donne Elettrici) di Potenza-Basilicata, come ha ribadito, nel corso della manifestazione, la presidente Maria Anna Fanelli, che ha proposto di nominare Lagonegro “città delle donne”, al pari di altre realtà della regione. Iniziativa emblematica di ANDE, in questa direzione, è quella di dedicare le strade dei paesi lucani alle donne vittime di violenza. Luigi Scaglione, presidente dell’associazione Lucani nel Mondo, ha presenziato all’iniziativa, con la sua esperienza lavorativa e professionale, in relazione anche alle tante donne che sono emigrate in cerca di opportunità e di un futuro migliore, che vivono lontano dalla loro terra di origine e coltivano nel cuore il desiderio di potervi ritornare.

A rendere l’evento carico di emozione, vi è stato il momento curato dal Liceo Artistico di Maratea. Le studentesse e gli studenti, coordinati dalle docenti Rosamaria Falabella, Aurora Imbellone, Antonietta Guarino, hanno consegnato ai presenti un travolgente momento, ricco di pathos ed intensità, caratterizzato da una performance artistica che si è snodata tra pittura, scultura, storia e teatro. Con bravura, talento e vivacità, sono state narrate le storie delle artiste Artemisia Gentileschi e Camille Claudel. Ai ragazzi sono state rivolte parole di elogio e di gratitudine da parte del sindaco Salvatore Falabella, che ha ribadito l’importanza della giornata e delle tematiche affrontate.

“È stata una giornata ricca di ospiti autorevoli e di interventi pregevoli. Attraverso le loro testimonianze abbiamo affrontato tanti e diversi temi. Testimoniare serve a debellare la violenza contro le donne, e come Salotto Donata Doni non ci stancheremo mai di parlarne. Quest’anno abbiamo deciso di affrontare anche il problema del cancro al seno, perché è necessario fare prevenzione, raccontarsi e scrivere come antidoto al dolore” queste le parole della presidente Agnese Belardi, organizzatrice dell’evento insieme alla sua associazione, e da sempre fortemente attiva e in prima linea accanto alle donne.

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