RIVELLO – LAURIA (PZ) – A Rivello suggestivo paesino della Valle del Noce , precisamente “ad Oriente , sottostante a questo, su una superficie pianeggiante (Piano del Lago) di circa 1 ha e 50 a , seguita da una vallata che conteneva un residuo lago pleistocenico, è ubicato il più importante complesso monumentale religioso, costituitosi attraverso i secoli , sulla importante mulattiera Lagonegro-Rivello-Maratea: la Chiesa di Sant’Antonio con il Convento, il Piano e il Giardino ora molto trasformati…Le case dell’abitato , addossate l’una all’altra, con le Chiese, con il Castello, guardate dal Convento sottostante, si stagliano in alto e mostrano contorni frastagliati e nitidi; il Convento visto dall’alto , con il suo spazio, con la sua aggregante religiosità, con la sua architettura , inizialmente armonica ed unitaria, ancora si offre al paese sovrastante….Il posto del Convento occupa una posizione centrale nella Vallata: si trova tra la collina dell’abitato di Rivello , ad occidente e la collina della “Cetà” ad oriente, dove viene collocata “Sirinos” , città della Magna Grecia , che con i suoi reperti testimonia il mondo pagano, greco, lucano e romano ed è centrale rispetto alle due fontane che caratterizzarono la storia di Rivello: a Nord “A Fondàne de Lammàrde”, (La Fontana dei Longobardi) e a Sud “A Fondàne di Liègge (La Fontana dei Greci). “Biagio Ferrari “Il convento di Sant’Antonio Rivello” Ed. Mazzilli
Il complesso monumentale nato a seguito dei movimenti basiliani dell’XI e XII secolo, poi abitato dai benedettini e dedicato a Santa Rosalia , nella sua struttura definitiva si sviluppa nel XVI secolo , a seguito della richiesta avanzata nel 1514 dal popolo di Rivello e dal suo sindaco di costruire un Convento per i Frati Minori Osservanti che, dal 1472 al 1575, videro crescere il numero di Conventi francescani nella diocesi di Policastro. In seguito a tale richiesta, trasmessa al Papa dal vicario provinciale dei Frati Minori di Basilicata padre Gianfrancesco da Potenza, il Papa leone X tramite il breve Exponi Nobis, il 30 gennaio 1515, ne autorizzava la costruzione per 14 frati.
La facciata è sorretta da due grandi archi a tutto sesto poggianti su pilastri sui quali sono stati scolpiti i gigli di Firenze a dimostrazione del fatto che probabilmente maestranze toscane parteciparono alla realizzazione della stessa, oppure le maestranze locali conoscevano il modo di lavorare dei toscani. “Le cupole , invece, nella loro fisicità vengono a rapportarsi alle tipologie greco-bizantine…” (Wilma Fittipaldi La presenza bizantina nella Lucania e nel meridione dell’Italia Ed. Zaccara ). La prima cosa che colpisce visitando il portico è il bellissimo portale ad arco ribassato in pietra e la splendida porta in stile Durazzo-Catalana, con trentasei pannelli a rosoni, intagliati in sei file. Segue la Chiesa a navata unica con un interno risalente al 1700 in stile barocco, opera di maestranze napoletane, che sicuramente non corrisponde all’originale cinquecentesco . Sugli altari laterali della Chiesa sono collocate numerose tele tra cui due attribuibili al pittore rivellese Salvatore Ferrari. Dietro l’altare si trova un pregevole coro ligneo del XVII secolo, a due ordini di stallo, intagliato dai frati Girolamo da Stigliano e Ilario da Montalbano.
Descrizione a cura di Giuseppina Troccoli – Gruppo FAI del Lagonegrese – Pollino
ORARI
Sabato: 00:00 – 00:00 / 16:00 – 17:30
Note: 2 Turni di massimo 10 persone ogni mezz’ora. (16 -16.30)
Domenica: 10:30 – 12:30 / 15:30 – 17:30
Note: Mattina 3 Turni di massimo 10 persone ogni mezz”ora (10.30-11-11.30) Pomeriggio 3 Turni di massimo 10 persone (15.30-16-16.30)

Inoltre ricordiamo che a Lauria si camminerà tra Il Sacro e il Profano, con un itinerario di storia, arte, natura, paesaggio e misticismo. Si inizia dal rione storico del Cafaro per la salita al Colle dell’Armo, attraversando vicoli e testimonianze storiche; si giunge sulla Rocca dell’Armo, si ammira un panorama mozzafiato sulla Valle del Noce prima di visitare il Santuario dell’Assunta, con la sua particolarità di santuario mariano, si prosegue per il viale del Teatro a metà, palcoscenico de I GIOVEDI del CASTELLO, per arrivare all’orto sotto il Castello Ruggero e prepararsi all’ascesa sul maniero, dove, eccezionalmente, sarà possibile visitare l’interno, oggi cantiere oggetto di lavori di pre-consolidamento murario ed indagini conoscitive, per un percorso su passerelle, guidato, con spiegazioni sui lavori stessi e sulla storia del Castello. Sia il Santuario che il Castello non sono normalmente visitabili. Nella giornata di Domenica, ne pomeriggio, sarà allestito – a cura della “Piccola Biscotteria” di Anna Maria MICELI – un tavolo di degustazione su prodotti tipici da forno con pasta madre e grano antico.
È quanto riferito in una nota da Francesco Fittipaldi – Gruppo FAI del Lagonegrese – Pollino.
ORARI
Sabato: 09:30 – 13:30 / 15:00 – 18:00
Note: Turni di visita ogni 30 minuti, con un massimo di 15 persone
Domenica: 10:00 – 14:00 / 15:00 – 18:00
Note: Turni di visita ogni 30 minuti, con un massimo di 15 persone










































