EDITORIALE – Rimasto democristiano dove sempre era stato quando tenemmo l’ultima riunione del comitato regionale per prendere atto della fine della Dc Toruccio prese la parola e con voce rotta dall’emozione ci invitò , ci implorò con le lacrime negli occhi ad evitare lo scioglimento . Fu un intervento che scosse tutti i presenti ahimè lo avessimo ascoltato!La storia vera della Dc è storia non solo di grandi leaders ma soprattutto di popolo fatto da uomini e donne che Marco Follini chiama l’immensa periferia della sua classe dirigente. Erano i dirigenti locali,i consiglieri comunali i sindaci animati da tanta passione,idee ,stimoli e avevano una grande voglia di fare. Salvatore,Toruccio per i suoi tanti amici,Pacella che ci ha lasciato 20 anni fa (9 gennaio 2006),sindaco di sant’Angelo le Fratte per 13anni,presidente della Comunità Montana del Melandro ,componente del comitato di gestione ASL di Potenza e soprattutto autorevole dirigente politico democristiano era uno di questi! Ricordarlo significa ripercorrere non solo la storia dell’ uomo,del suo paese Sant’Angelo le Fratte ,del suo territorio il Melandro ma anche rivivere una stagione politica ricca di avvenimenti di cui fu protagonista ma anche di umanità.Toruccio lo incontravo quasi sempre alle 13 della domenica in piazza Mario Pagano a Potenza proveniente dall’ ospedale San Carlo dove era andato a far visita, a portare una parola di solidarietà,di conforto ai suoi paesani ricoverati. Aveva grande passione per la Dc , un grande amore per Sant’Angelo ma non sfuggì mai il confronto con gli avversari politici senza smarrire il filo conduttore dell’essere democristiano.Era il tempo della partecipazione e della mobilitazione della gente che era lo strumento per rompere antiche arretratezze delle aree interne. Le opere che ha realizzato per il suo comune sono tante a partire dalla ricostruzione dopo il sisma 1980 ,la viabilità Isca – Polla,l’area industriale Isca Pantanelle ,la valorizzazione di palazzi storici come quello di Galasso.Era un combattente,non cedeva , lasciava la presa solo dopo aver raggiunto l’obiettivo. Ad ogni incontro,assemblea,convegno era sempre uno dei primi a prendere la parola per sostenere le sue idee,le sue proposte a favore dello sviluppo e dell’ occupazione. In prima fila e parlo ‘ a nome di tutti i sindaci del Melandro in occasione dello sciopero promosso dai sindacati dell’area che si tenne a Tito per l’occupazione e lo sviluppo .La sua è stata senz’altro una bella storia politica che ha vissuto intensamente al servizio della propria comunità.Un lavoro senza clamore ma ricco di valori che si rifacevano alla dottrina sociale della Chiesa in quei tempi difficili,di grande povertà ma anche di speranza! Quando ricordo amici come Toruccio Pacella che hanno vissuto un’intera vita di relazione non richiamo solo la loro storia personale ma anche quella di tanti in un tempo di amicizia,di confronto,di passione, di soddisfazione ma anche di delusione ai quali mi sento di dire infinitamente grazie!!
Home POLITICA - ECONOMIA










































