Abnegazione e senso del volontariato: il Gruppo Lucano saluta e ricorda Luca e Claudio

VIGGIANO (PZ) – Il Gruppo Lucano di Protezione Civile piange la dipartita di Claudio Riccio, già Presidente del nucleo operativo e tra i fondatori nel 1989.

Il coordinamento del Gruppo Lucano lo ricorda come un uomo dal grande carisma e cultura, animato sempre dallo spirito altruista, faro che ogni volontario segue con diligenza e passione.
Uomo appassionato e grande conoscitore del mondo del volontariato, Riccio ha partecipato a numerosi missioni con il Gruppo Lucano, dal terremoto de L’Aquila fino al servizio di sicurezza in occasione dei funerali di Papa Giovanni Paolo II.

Ma purtroppo le giubbe gialle lucane oggi piangono anche la scomparsa del giovane Luca Ferraiuolo, originario di Chiaromonte e carabiniere di stanza a Sala Consilina. A ricordare i due volontari ci ha pensato in una nota il Presidente Giuseppe Priore.

“Così, anche oggi, altri due colleghi ed amici hanno deciso di accomiatarsi da noi e dai nostri affetti. Luca Ferraiuolo della sede di Chiaromonte e Claudio Riccio, storico dirigente della sede di Viggiano e fondatore, assieme al sottoscritto, della pagina che oggi condividiamo tutti assieme come Gruppo Lucano. Due uomini, due storie, un’unica passione, quello del volontariato nella protezione civile. In questi momenti più che abbandonarsi ai ricordi non ci resta da fare. Però sono certo che assieme a tutti gli altri che li hanno preceduti, ovunque essi si trovino, continueranno a fare il loro dovere vegliando sul nostro operato. Buon viaggio.”.

Due grandi esempi di concretezza e fattività, sempre in prima linea per quanto riguardava missioni umanitarie o di supporto. Caratteri gioviali e dal forte animo risolutivo, Riccio e Ferraiuolo hanno incarnato in pieno lo spirito che muove il Gruppo Lucano, dallo slancio altruista fino al bene e amore dei propri territori, cercando di trasformare i problemi o criticità in soluzioni: dall’ambito sociale a quello ambientale o idrogeologico.

Due grandi figure che lasciano però, come suddetto, il loro esempio alle nuove generazioni o a chi vorrà avvicinarsi al mondo della Protezione Civile, nella ferma convinzione che anche solo salvando un ramoscello, sarà come salvare un’intera foresta.