POTENZA – Si accende il confronto politico sul tema della gestione delle risorse idriche tra Basilicata e Puglia. A intervenire è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Alessandro Galella, che richiama la necessità di affrontare la questione con “onestà intellettuale”, puntando l’attenzione sulle difficoltà che gravano sul comparto agricolo.
“Il mio rispetto per la categoria degli agricoltori è totale: sono i custodi delle nostre tradizioni e della nostra biodiversità, oggi stretti nella morsa dei mercati, della grande distribuzione, dei costi del carburante e di una crisi climatica che non concede tregua”, afferma Galella, ribadendo però che “il mandato politico impone di difendere prima di tutto gli agricoltori lucani”.
Nel mirino dell’esponente di Fratelli d’Italia finiscono le recenti polemiche sulla gestione dell’acqua tra Basilicata e Puglia. Galella definisce “propaganda distorta” le dichiarazioni del consigliere regionale pugliese Tutolo, che avrebbe parlato di acqua “rubata” alla Puglia. “Usare il verbo rubare rivolgendosi alla Basilicata è un’offesa che rispedisco al mittente”, sottolinea.
Secondo Galella, la Regione Puglia avrebbe già saturato i quantitativi previsti dagli accordi di programma, ricordando inoltre che “sono già stati ceduti oltre 20 milioni di metri cubi d’acqua da Monte Cotugno alla diga di Pappadai, mentre la Basilicata attende ancora 40 milioni di euro dalla Regione Puglia”.
Il consigliere di Fratelli d’Italia richiama quindi il ruolo della governance tra Consorzio di Bonifica di Basilicata, Consorzio di Capitanata e Acque del Sud, sostenendo che il confronto debba servire “a trovare soluzioni e non capri espiatori”. “La Basilicata è una terra generosa, ma non è la dispensa gratuita di nessuno”, conclude.
Alla nota di Galella replica Europa Verde, che riconosce al consigliere regionale “il merito di aver riportato l’attenzione su un tema che non può essere trattato con leggerezza”, pur accusandolo di dimenticare alcune responsabilità politiche interne alla stessa coalizione di centrodestra.
Nel documento, Europa Verde richiama infatti il ruolo di De Collanz, indicato come esponente pugliese ed ex segretario cittadino barese di Fratelli d’Italia, oggi alla guida di Acque del Sud, società strategica nella gestione dei sistemi idrici del Mezzogiorno.
“Se ci sono responsabilità nella gestione dell’acqua – sostengono gli esponenti ambientalisti – non si può continuare a guardare altrove ignorando chi occupa ruoli chiave grazie agli stessi equilibri politici”.
Europa Verde critica inoltre il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, accusandolo di aver accettato “senza colpo ferire” che la governance dell’acqua finisse fuori dalla Basilicata. “Il rischio è che una risorsa vitale venga piegata a logiche di partito e giochi di equilibrio che poco hanno a che vedere con l’interesse dei lucani”, si legge nella nota.
Gli esponenti di Europa Verde ribadiscono infine il ruolo strategico della Basilicata nel sistema idrico del Mezzogiorno, sostenendo che “senza la Basilicata il sistema idrico meridionale semplicemente non reggerebbe”, e auspicano una posizione comune della politica lucana “a salvaguardia del bene più prezioso: l’acqua, centrale per lo sviluppo della regione”.









































