Acque del Sud spa, Cifarelli e Lettieri: “Altro atto di svendita”

“Quale beneficio avrà la Basilicata dalla creazione di ‘Acque del Sud spa’?”: il quesito del consigliere regionale, Roberto Cifarelli, e del segretario regionale del Partito democratico, Giovanni Lettieri

“La citazione di Joseph Goebbles: ‘Ripetete una bugia 100, 1000, un milione di volte e diventerà una verità’, sembra essere diventata la campagna comunicativa a cui si ispira il gruppo dirigente regionale di Fratelli d’Italia di Basilicata. Assistiamo attoniti alla mistificazione della realtà che con arroganza la destra lucana ha messo in campo sulla questione ‘Acque del Sud spa’”. 

E’ quanto rimembrano ed affermano il consigliere regionale, Roberto Cifarelli, ed il segretario regionale del Partito democratico, Giovanni Lettieri.

“La verità è che sulla questione ‘acqua’ – continuano gli esponenti del Pd – il Governo nazionale l’ha fatta grossa ed oggi Fratelli d’Italia ha la necessità di fare grandi comunicati stampa per giustificare lo scippo messo in campo a danno dei lucani. Le loro sono solo chiacchiere al vento perché non viene spiegata la ragione della cancellazione della legge 214/2011, che prevedeva dal primo gennaio 2024 la distribuzione alle Regioni Basilicata, Puglia e Campania di quote di rappresentanza della nuova società ‘in relazione alla disponibilità delle risorse idriche che alimentano il sistema e tenendo conto della presenza sul territorio regionale delle infrastrutture di captazione e grande adduzione’. Hanno, dunque, mortificato il protagonismo della Basilicata preferendo ‘centralizzare’ a livello romano la gestione della nostra acqua, prevedendo di devolvere il 30 per cento della nuova società ai privati”.

“Si tratta di un altro atto di svendita della Basilicata – dicono Cifarelli e Lettieri – che i chiacchieroni dirigenti di Fratelli d’Italia hanno determinato per farsi belli di fronte ai potenti amici romani, ed oggi pur di difendere l’indifendibile mettono in campo una grande operazione di distrazione di massa parlando dei debiti di Eipli e, quindi, della necessità, già prevista dalla legge, di sostituirla con una società capace di gestire meglio la risorsa acqua. Il problema – aggiungono Cifarelli e Lettieri – è che senza questa roboante riforma del piffero a fine 2023 l’Eipli sarebbe stata comunque chiusa per fare spazio ad un nuovo soggetto che prevedeva un ruolo finalmente determinante della Regione Basilicata”. 

“La svendita della Basilicata – rimarcano Cifarelli e Lettieri – si compie e si aggiunge alla meravigliosa adesione del nostro presidente Bardi alla riforma dell’autonomia differenziata palesemente contro il Sud. Condividiamo le perplessità e le criticità espresse dall’assessora regionale, Donatella Merra, che mette in evidenza come il ruolo delle istituzioni locali in Acque del Sud è residuale e che non può essere sufficiente l’idea di barattare l’interesse dei lucani con qualche posticino in Consiglio di amministrazione”. 

“Il Partito democratico – concludono – continuerà a denunciare in ogni Comune, in ogni piazza della Basilicata, lo scippo che il governo Meloni ha messo in campo contro la Basilicata con buona pace dei dirigenti di Fratelli d’Italia e del Presidente Bardi: i cittadini lucani non hanno l’anello al naso”.