POTENZA – Acquedotto Lucano entra a far parte della Community Valore Acqua di The European House – Ambrosetti, il network che riunisce i principali attori della filiera idrica e le istituzioni nazionali ed europee con l’obiettivo di elaborare scenari, strategie e politiche sulla gestione dell’acqua e sulle conseguenze del cambiamento climatico.
L’ingresso della società pubblica che gestisce il servizio idrico integrato in Basilicata è stato ufficializzato a Roma, nel corso della riunione plenaria “Water Energy Food Ecosystem Nexus”, ospitata alla Nuvola nell’ambito delle iniziative del Forum Euromediterraneo dell’Acqua.
Ad aprire la seduta è stato il direttore generale di Acquedotto Lucano, Luigi Cerciello Renna, che ha posto l’accento sul ruolo strategico della Basilicata nel sistema nazionale delle risorse naturali, definendola una vera e propria “infrastruttura naturale d’Italia”.
Cerciello Renna ha evidenziato in particolare la dimensione “glocal” di Acquedotto Lucano, fortemente radicata nelle comunità e nei territori serviti, dalle aree interne ai centri costieri, dalle montagne alle contrade, ma nello stesso tempo impegnata nell’attuazione delle strategie nazionali ed europee e nella capacità di attrarre investimenti da trasformare in interventi infrastrutturali.
Secondo il direttore generale, proprio il radicamento territoriale costituisce uno degli elementi distintivi della water utility lucana, chiamata quotidianamente a garantire il servizio in territori caratterizzati da una morfologia complessa, piccoli borghi e insediamenti diffusi.
Da qui anche la proposta avanzata nel corso dell’incontro di avviare una riflessione sul riconoscimento legislativo di un vero e proprio “servizio idrico eroico”, riferito alle particolari condizioni nelle quali gli operatori sono chiamati a garantire l’accesso all’acqua nelle aree più difficili da raggiungere.
Sull’ingresso di Acquedotto Lucano nella Community Valore Acqua è intervenuto anche il capogruppo regionale di Orgoglio Lucano – Italia Viva, Mario Polese.
«Rappresenta un risultato significativo non soltanto per l’ente, ma per l’intero sistema Basilicata, che vede riconosciuto a livello nazionale il proprio ruolo strategico nella gestione di una delle risorse più preziose per il futuro della regione», afferma Polese.
Il consigliere regionale rivolge quindi il proprio plauso «al direttore generale Luigi Cerciello Renna e a tutta la struttura amministrativa dell’ente per un traguardo che testimonia la volontà di rafforzare il posizionamento della società all’interno dei principali luoghi nazionali di confronto e programmazione sul tema dell’acqua».
Per Polese, essere parte di una rete che mette insieme gestori, imprese e istituzioni consente di condividere esperienze, innovazione e buone pratiche e, allo stesso tempo, di rappresentare a livello nazionale le peculiarità e le esigenze della Basilicata.
«Particolarmente importante – sottolinea – è anche la capacità di Acquedotto Lucano di rappresentare le specificità delle aree interne, dei piccoli comuni e dei territori caratterizzati da una morfologia complessa, nei quali garantire quotidianamente il servizio idrico richiede uno sforzo organizzativo e operativo rilevante».
«Il riconoscimento ottenuto – conclude Polese – deve essere considerato un punto di partenza. Rafforzare Acquedotto Lucano, migliorarne ulteriormente l’efficienza e la capacità di investimento e costruire una politica dell’acqua sempre più moderna e lungimirante significa lavorare concretamente alla competitività e alla qualità della vita della Basilicata».










































