POTENZA – L’amministratore unico di Acquedotto Lucano, Alfonso Andretta, ha nominato Luigi Cerciello Renna nuovo direttore generale della società che gestisce il servizio idrico integrato della Basilicata.
Docente di Legislazione ambientale presso l’Università degli Studi Roma4, Cerciello Renna ricopre attualmente la carica di direttore degli Appalti e Affari societari di Acquedotto Lucano. Nel corso della sua carriera è stato componente della Commissione tecnica interministeriale per il recepimento delle direttive europee sulla riforma dei reati ambientali e, per sei anni, fino al 2020, ha fatto parte della squadra di Raffaele Cantone all’Autorità nazionale anticorruzione (Anac).
Secondo quanto appreso dall’ANSA, la scelta del nuovo direttore generale è ricaduta su una risorsa interna all’azienda. Tra i principali compiti che attendono Cerciello Renna figurano il raggiungimento degli obiettivi legati alla transizione digitale, tecnologica ed energetica, nonché la strutturazione e il consolidamento della riorganizzazione aziendale attraverso un modello più funzionale alle prospettive di sviluppo della società.
Intanto, l’amministratore unico Alfonso Andretta ha convocato l’Assemblea ordinaria e straordinaria di Acquedotto Lucano, fissata in prima convocazione per le ore 8 del 18 novembre e in seconda per le ore 10 del 19 novembre, presso il Park Hotel di Potenza.
All’ordine del giorno dell’Assemblea ordinaria figurano, tra gli altri, le comunicazioni dell’amministratore unico, l’approvazione del Bilancio di esercizio 2024, l’aggiornamento del Piano industriale 2025-2027, la verifica del raggiungimento degli obiettivi dell’amministratore unico per il 2024 e la nomina della società di revisione con il conferimento dell’incarico per la revisione contabile dei bilanci 2025-2027 e dei conti annuali separati del triennio.
Nell’Assemblea straordinaria, invece, saranno discusse la proposta di aumento del capitale sociale fino a 20 milioni di euro e la modifica dell’articolo 7 dello Statuto, su richiesta della Regione Basilicata – socio principale – per innalzare il limite dell’esercizio del diritto di voto per i soci con partecipazioni superiori al 24%, portandolo dal 24% al 39%.










































