PALAZZO SAN GERVASIO (PZ) – Un agente di Polizia è rimasto gravemente ferito durante un intervento per bloccare la fuga di un cittadino tunisino trattenuto nel Centro per il Rimpatrio di Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza, dove si trovava in esecuzione di un decreto di espulsione.
L’episodio risale allo scorso 7 febbraio ed è stato reso noto dalla segreteria provinciale di Potenza del Sindacato Italiano Unitario Lavoratori Polizia (Siulp). Secondo quanto ricostruito, l’uomo si era allontanato arbitrariamente dal Cpr, facendo perdere le proprie tracce nelle campagne circostanti.
Il fuggitivo è stato successivamente rintracciato a Spinazzola, nei pressi della stazione degli autobus. Alla vista degli agenti, armato di un coccio di bottiglia, avrebbe aggredito violentemente i poliziotti intervenuti. Nonostante l’attacco, gli operatori sono riusciti a disarmarlo e ad arrestarlo.
Nel corso della colluttazione, uno degli agenti ha riportato ferite multiple e traumi. Trasferito al Pronto soccorso di Barletta, i medici gli hanno diagnosticato una prognosi di 30 giorni.
Il Siulp di Potenza ha definito l’accaduto «non solo doloroso, ma inaccettabile», sottolineando come l’episodio «abbia messo a dura prova il coraggio, il senso dello Stato e la dedizione di chi indossa la divisa», colpendo l’intera comunità degli operatori di polizia.
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