Aggredisce la convivente davanti ai figli minori: un arresto dei Carabinieri a Melfi

MELFI (PZ) – Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Potenza conferma il proprio impegno costante nel contrasto ai reati contro la persona, con particolare attenzione alla tutela delle vittime vulnerabili. La protezione di donne e minori, spesso vittime dirette o testimoni di violenze domestiche, rappresenta una priorità operativa perseguita attraverso una presenza capillare sul territorio e interventi tempestivi.

Nelle prime ore del mattino del 15 gennaio, una richiesta di aiuto giunta al Numero Unico di Emergenza 112 ha consentito ai Carabinieri della Compagnia di Melfi di intervenire rapidamente presso un’abitazione dove un uomo di 36 anni, operaio già noto alle forze dell’ordine, aveva aggredito la convivente al termine di una lite per futili motivi. L’episodio, avvenuto alla presenza dei figli minori della coppia, ha provocato alla donna lesioni giudicate guaribili in cinque giorni, rendendo necessaria l’immediata attivazione delle procedure previste dal “Codice Rosso”.

Gli accertamenti svolti sul posto dai militari dell’Arma hanno evidenziato come l’aggressione non fosse un episodio isolato, ma l’ultimo di una serie di comportamenti violenti protrattisi negli anni e già oggetto di precedenti segnalazioni. L’uomo è stato quindi arrestato in flagranza di reato e, al termine delle formalità di rito, condotto presso la Casa Circondariale di Melfi, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Il Giudice per le Indagini Preliminari ha successivamente convalidato l’arresto, disponendo nei confronti dell’indagato — per il quale vale il principio della presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva — la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, il divieto di avvicinamento alla vittima e l’applicazione del braccialetto elettronico.

Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Potenza sottolinea l’importanza della tempestiva segnalazione alle forze dell’ordine quale strumento fondamentale per interrompere situazioni di violenza potenzialmente gravi. Rivolgersi al 112 o alle Stazioni Carabinieri presenti sul territorio consente l’attivazione immediata delle tutele previste dall’ordinamento.

L’invito rivolto alla cittadinanza è quello di denunciare senza esitazione: la rapidità degli interventi e l’ascolto qualificato garantito dall’Arma rappresentano elementi centrali nella difesa delle fasce più fragili della comunità.

Pubblicità