Aggredisce la moglie in casa: arrestato 66enne a Melfi

MELFI (PZ) – I Carabinieri della Compagnia di Melfi, a conferma della costante presenza e dell’attenzione dedicata al territorio per il contrasto ai reati di genere, ai maltrattamenti in famiglia e alle condotte persecutorie, hanno fornito ancora una volta una pronta ed efficace risposta operativa a una richiesta di aiuto pervenuta tramite il Numero Unico di Emergenza 112 (NUE 112).
Nel corso della notte del 31 dicembre scorso, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Melfi e della Stazione di Rionero in Vulture hanno proceduto all’arresto in flagranza di reato di un uomo, in piena applicazione del protocollo operativo denominato “Codice Rosso”.
L’attività d’indagine, avviata a seguito della segnalazione, ha consentito di interrompere le reiterate condotte violente di un marito nei confronti della propria consorte. I militari, intervenuti con tempestività presso l’abitazione dei coniugi — divenuta poco prima teatro di una violenta aggressione scaturita per futili motivi — hanno immediatamente bloccato l’uomo, che aveva colpito la moglie anche con pugni al volto.
La rapidità della richiesta di aiuto si è rivelata determinante per l’efficacia dell’intervento: giunti sul posto in pochi minuti, i Carabinieri hanno fermato l’aggressore, prestato i primi soccorsi alla vittima e avviato i necessari accertamenti. Le attività svolte nell’immediatezza hanno permesso di accertare che la donna subiva da tempo minacce e percosse da parte del marito, senza mai aver trovato il coraggio di denunciarle. Alla luce del quadro indiziario emerso, i militari hanno proceduto all’arresto dell’uomo, 66enne, secondo le procedure previste dal “Codice Rosso”.
Ultimate le formalità di rito, l’indagato è stato condotto, su disposizione della competente Autorità Giudiziaria di Potenza, presso la casa circondariale del capoluogo. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Potenza ha convalidato l’arresto e disposto, nei confronti dell’uomo — per il quale vige la presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva — la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla vittima, con applicazione del braccialetto elettronico.
I vertici del Comando Provinciale Carabinieri di Potenza, nel ribadire la massima attenzione riservata a questi deplorevoli reati, rinnovano l’invito a tutte le potenziali vittime di violenza, stalking e maltrattamenti a rivolgersi senza esitazione al NUE 112 o alle Stazioni Carabinieri presenti sul territorio. La tempestività della richiesta di aiuto rappresenta il primo e imprescindibile presupposto per un intervento efficace delle Forze dell’Ordine e per assicurare rapidamente alla giustizia i presunti responsabili.

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