AGNESE SCALDAFERRI: esempio di sapienza, saggezza e rigore

LAURIA (PZ) – Per delineare un profilo completo di Agnese Scaldaferri non si può fare a meno di ricordare i vari ambiti della sua vita, nei quali espresse con forza e convinzione le sue energie e i suoi principi.

Il popolo di Lauria, e non solo, la ricorda per le sue doti professionali di dirigente scolastico, che le permisero di portare a livelli di eccellenza la Scuola media “D. Lentini” da lei diretta.

Il suo rigore morale e il senso del dovere, che l’hanno sempre contraddistinta, avevano un solo obiettivo: la crescita intellettiva e il sano sviluppo dei giovani, il loro benessere psico-fisico in un’età particolarmente difficile, quale è l’adolescenza.

Non era necessario, per identificarla, dire il suo nome e cognome. Bastava dire la Preside per capire di chi si parlava .

Conclusa l’attività lavorativa, il suo interesse si rivolse al mondo del volontariato.

Presidente del M.O.V. Lucania per circa venti anni, impresse all’associazione un impulso particolarmente creativo e operoso. Si prodigò con grande generosità a favore dei deboli e dei bisognosi. Promosse varie iniziative, realizzò numerosi e validi progetti, conseguendo sempre ottimi risultati. Tante lodevoli attività, tanto lavoro svolto sempre con grande passione, un’eredità che continua a vivere nella nostra comunità grazie allo zelo e all’impegno di persone, quali Lucia Carlomagno e Aurelio Ruggeri, che le sono succedute alla presidenza del M.O.V.

Nell’arco della sua vita, quando si presentavano momenti ed occasioni particolari, si cimentava a scrivere poesie, che conservava in un cassetto. Grandi la sensibilità e la profondità dei temi trattati, la sua capacità di stupirsi e di attribuire un significato poetico alle cose, di sapere scoprire dovunque la vita, in tutte le sue innumerevoli manifestazioni. Non fu facile, insieme ad altre persone a lei care, convincerla a pubblicarle e a presentare il libro “Le parole dell’anima”.

Personalmente la ricordo come un’amica affettuosa e sincera, capace di esprimere sempre giudizi e pareri ponderati, che rivelavano grande ricchezza di sentimenti e di valori, capacità di valutazione e di saggezza non comuni. 

Ho avuto modo di apprezzare la sua grande forza d’animo e il suo coraggio anche nella dura prova della malattia. Tanti erano i momenti di sconforto, ma la sua tempra forte le consentiva di affrontarli e di cercare con ostinata determinazione le soluzioni che dessero un barlume di speranza.

Dopo un lungo periodo di sofferenze, se ne andò silenziosamente-era il 9 febbraio 2013- in una giornata in cui un’abbondante nevicata contribuì non poco a creare un’atmosfera surreale e non permise a molte persone di partecipare al suo funerale. 

Il suo ricordo rimarrà sempre vivo nella mente e nel cuore di chi ha avuto il piacere di conoscerla e di apprezzare le sue elevate doti intellettive, professionali e umane.

Voglio concludere questo mio ricordo con una sua poesia. 

“Le voci di dentro”. 

Ascolta…

Sono le voci dei tuoi sentimenti

che nascondi discreto

nel profondo del cuore.

Impara a conoscerli, parlane,

per avere la gioia

non solo di essere amato

ma di esprimere amore.