Agricoltori lucani all’attacco: “Cicala si dimetta o Bardi intervenga”

POTENZA – Scontro politico in Basilicata sul fronte agricolo. Il Coordinamento Agricoltori lucani interviene duramente dopo le recenti dichiarazioni dell’assessore regionale all’Agricoltura, Francesco Cicala, accusando la Giunta di incoerenza e chiedendo un immediato chiarimento politico.

Al centro della polemica, le parole pronunciate sabato dallo stesso assessore, che ha denunciato pubblicamente “assenza di confronto e totale disattenzione verso l’agricoltura” all’interno della Giunta regionale. Una presa di posizione che, secondo il Coordinamento, entra in evidente contrasto con la partecipazione dello stesso Cicala, appena due giorni dopo, al Vinitaly.

“Partiamo dai fatti”, sottolineano gli agricoltori, evidenziando quella che definiscono una contraddizione politica evidente. “Non è una metafora: è quello che è successo”.

Nel mirino non c’è solo l’assessore, ma l’intero sistema di governo regionale. Il Coordinamento denuncia una situazione ormai insostenibile per il comparto agricolo lucano: ritardi nell’erogazione dei fondi PSR, carenze infrastrutturali legate all’irrigazione e ristori post-calamità che tardano ad arrivare.

Da qui l’appello diretto al presidente della Regione, Vito Bardi. “Con rispetto ma con chiarezza – si legge nella nota – chi ricopre un ruolo deve risponderne sempre”. Gli agricoltori ricordano come sia stato lo stesso assessore a denunciare pubblicamente le criticità del settore, sollevando così un problema politico non più rinviabile.

Non manca, inoltre, un riferimento a possibili dinamiche interne alla maggioranza. Il Coordinamento parla apertamente di dubbi su un eventuale “riposizionamento politico” dell’assessore, evocando anche il movimento Futuro Nazionale e la figura del generale Roberto Vannacci. Un’ipotesi che, se confermata, viene respinta con fermezza: “Gli agricoltori lucani non sono la scenografia di nessuna carriera”.

Sul piano politico, le richieste sono nette e immediate: due le opzioni indicate al presidente Bardi. Da un lato, le dimissioni dell’assessore Cicala, ritenute inevitabili dopo le sue dichiarazioni. Dall’altro, in alternativa, la revoca delle deleghe da parte dello stesso presidente, per ristabilire credibilità e capacità di governo.

Il timing non è casuale: il Consiglio regionale è convocato proprio oggi. “Il momento è questo”, ribadiscono gli agricoltori, che rivendicano il proprio ruolo e la centralità del settore.

“ Noi saremo nei campi, come sempre”, conclude la nota, mentre l’attenzione si sposta ora sulle decisioni che la Giunta regionale sarà chiamata ad assumere nelle prossime ore.

Pubblicità