Al ‘Portrait of Land’ di Silvio Giordano il premio internazionale di videoarte IAR, International Artist Residency

Oggi la premiazione a Napoli.

NAPOLI – «La Basilicata non è soltanto un insieme di paesaggi naturalistici e di panorami bellissimi. È un’idea antropomorfa, una storia di comunità scolpita su un volto seducente ed iconico  come fosse pietra.»  


È questa l’idea che ispira  Portrait of Land di Silvio Giordano, che ha vinto il premio IAR, International Artist Recidency, come miglior Video arte internazionale.

Per la prima edizione, IAR, International Artist Residency,  un progetto ideato e curato da Francesco Ciotola e Raffaele Loffredo ha aperto una call per artisti invitati ad esprimersi attraverso il
linguaggio della videoarte sulla tematica delle “dinamiche contemporanee di
trasformazione urbana”
 
Gli artisti partecipanti alla call hanno inviato un lavoro inerente al tema che è stato valutato
da un comitato scientifico internazionale composto da professionisti appartenenti al
mondo della cultura e delle arti visive.
 

Oggi, la premiazione si terrà presso il prestigioso Palazzo Fondi, Napoli. A Silvio Giordano sarà attribuita anche una residenza d’arte di quattro giorni presso Gradoni Chiaia Contemporary Art & Bed, ed ha avrà la possibilità di utilizzare Lo Stato dell’Arte come studio temporaneo a Napoli.
 

Il video premiato

Il video di Giordano è stato realizzato in collaborazione con: Effenove srls, società di computer grafica di Potenza che ha fatto ricorso alle tecniche di scansione tridimensionale dei volti presenti nel video, della scultura digitale e dell’animazione. Gianluca Sanza ha curato il sound design e  composto le musiche del video,  accompagnate dalla voce narrante dell’ attore Erminio Truncellito, sul testo di Silvio Giordano.


Finanziato nel 2017 dall’Agenzia per la Promozione Turistica della Regione Basilicata, Portrait of Land, vuole comunicare un’immagine inedita e originale della Basilicata, infatti la regione non viene rappresentata con una sequenza di paesaggi tipica di un documentario, ma attraverso un  videoart  di  3 minuti.


L’opera mostra una serie di volti iconici che raccontano altrettanti paesi della Basilicata in modo nuovo, i visi modellati in 3D, attraverso la tecnica della scultura digitale, sono fusi con i simboli caratteristici e riconoscibili di Brienza, Satriano, Brindisi di Montagna, Melfi, Venosa, Senise, Metaponto, Irsina, Potenza, Matera.


Un percorso che richiama la pietra dei castelli, del patrimonio artistico e delle chiese lucane, capace di restituire in chi visita la Basilicata, lo stato d’animo tipico di chi si  immerge  in un’aura autentica e senza tempo.


Emerge un’atmosfera caratterizzata da colori forti, richiami ancestrali, testimonianze archeologiche rare e preziose; tenute insieme dal linguaggio tipico dell’ estetica dei più attuali videogame che sempre più spesso sono utilizzati come strumento per comunicare al mondo la bellezza del patrimonio culturale italiano.  


«Sono soprattutto i dettagli invisibili e immateriali a permanere nel ricordo del turista che attraversa la Basilicata – spiega Silvio Giordano – l’ atmosfera accogliente,  i sapori,  l’eredità leggendaria e la sensazione di tornare molto indietro nel tempo: la Basilicata è  un viaggio all’origine del mondo, tra mito e realtà.»