Allarme incendi, da inizio anno in Basilicata oltre 2mila ettari in fumo

POTENZA – Il rapporto, basato sull’analisi dei dati Effis, l’European forest fire information system, sottolinea come gli incendi non siano solo un problema ambientale, ma un vero e proprio dramma sociale ed economico, spesso legato a fenomeni di criminalità organizzata e speculazione edilizia, oltre che, ovviamente, all’impatto del cambiamento climatico.

Sebbene i dati nazionali mostrino un lieve calo della superficie totale bruciata rispetto all’anno precedente, la situazione in Basilicata rimane critica. La regione è infatti menzionata tra le aree con incendi di vasta portata, quelli che superano i 100 ettari. Nello specifico in regione nei primi sette mesi dell’anno sono andati in fumo 2.121 ettari in soli 13 eventi, con la media ettari per incendio più alta d’Italia.

L’associazione ambientalista sottolinea come la lotta agli incendi non possa prescindere da un rafforzamento delle politiche di prevenzione. Il dossier evidenzia la necessità di investire nella gestione sostenibile del territorio, nella pulizia dei boschi, nella creazione di fasce tagliafuoco e in un potenziamento delle squadre di pronto intervento.

Per la Basilicata, una regione che fa della sua ricchezza naturale un punto di forza, sostiene Legambiente, la protezione del patrimonio boschivo diventa una priorità assoluta. L’incendio non solo distrugge ettari di foreste e habitat naturali, ma compromette la stabilità idrogeologica del territorio, minacciando le comunità e la biodiversità.

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