RIVELLO (PZ) – Si è svolto a Rivello, lo scorso 11 ottobre, presso la Sala dell’Ultima Cena, l’incontro – dibattito: “Alta velocità: visioni a confronto per un attivismo consapevole”. L’iniziativa, che rientra nell’ambito del progetto “Museo dell’acqua Valle del Noce” è stata promossa dal Comitato per la difesa del fiume Noce, e ha trovato il patrocinio del Comune di Rivello e la collaborazione di Legambiente Onlus. L’appuntamento dell’11 ottobre fa seguito ad un incontro pubblico tenutosi tra l’amministrazione comunale e i cittadini lo scorso 2 ottobre presso la contrada Fiumicello di Rivello, quella che, nella fattispecie, sarà maggiormente coinvolta dai lavori dell’alta velocità. Il tema dei futuri cantieri che, già partiti nella tratta tra Battipaglia e Romagnano con la talpa Partenope, dovrebbero poi proseguire tra Lauria e Praia a Mare, passando per Rivello dove è prevista l’emersione di una galleria di 22 km, è un tema che tocca da vicino tutto il territorio valnocino, e ancora oggi divide l’opinione pubblica tra favorevoli e contrari. Ad oggi, la certezza, come è emerso dalle discussioni messe in campo da cittadini, istituzioni ed esperti, è che verranno effettuati oltre 40 espropri e 20 abbattimenti in località Fiumicello, che i lavori perdureranno per almeno un decennio, e che la SS585 verrà attraversata quotidianamente da centinaia di camion. Le preoccupazioni non sono soltanto legate alla logistica e ai disagi delle famiglie che dovranno abbandonare le loro abitazioni, ma anche all’impatto territoriale ed ambientale, sia dal punto di vista sismico che idrogeologico, tanto più che la linea di percorrenza su cui dovrebbe snodarsi la ferrovia attraverserà punti naturalistici che oggi sono strategici in termini di risorse idriche: le fonti di Parrutta a Trecchina e di San Pietro a Fiumicello.
Il dibattito, abilmente moderato da Leo Amato giornalista presso Il Quotidiano del Sud, ha visto al tavolo dei relatori numerose figure di spicco del panorama tecnico scientifico lucano e non solo, che hanno fornito preziosi contributi per fare luce su un tema ad oggi fortemente sentito dalla popolazione e, contestualmente, largamente dibattuto. Questi gli interventi degli esperti: ingegnere Giuseppe Cantisani “Presentazione progetto RFI”, prof. Giuseppe Cantisani UniSapienza “Il tema delle infrastrutture di trasporto”, avvocato e prof. Franco Maldonato Università della Campania “Il tema dell’analisi costi-benefici”, dottor Antonio La Norte presidente Legambiente Basilicata “Il tema degli impatti ambientali e paesaggistici”, geologo Pompeo Limongi “Il tema dell’analisi geologica ed idrogeologica”, geologo Antonio Mangiolfi “Le osservazioni del comune di Rivello e i primi impatti dell’opera”. I saluti e l’accoglienza del numeroso pubblico presente all’iniziativa sono stati affidati al dott. Giuseppe Ricciardi, presidente del Comitato per la Difesa del Fiume Noce. Importanti sono stati gli interventi dei sindaci dell’area: Franco Altieri (Rivello), Fausto De Maria (Latronico), Salvatore Falabella (Lagonegro), Biagio Praino (vicesindaco Tortora).
Il confronto è stato aperto e ampiamente dialogato, grazie ai contributi e agli interventi dei presenti, dei cittadini, delle istituzioni e degli esperti del settore, che hanno potuto relazionarsi tra loro attraverso domande, quesiti, perplessità, proposte, osservazioni e critiche, pur sempre costruttive e mirate al bene comune in merito ad una questione che tocca da vicino e indistintamente tutti gli abitanti della Basilicata occidentale, dell’alto Tirreno Cosentino, e del sud-ovest della Campania. È emersa, altresì, l’esigenza di una maggiore considerazione della voce dei cittadini e degli abitanti ai tavoli decisionali, che hanno la sensazione di aver “subito” una scelta piovuta dall’alto. Il progetto dell’alta velocità ferroviaria attraverserà la Basilicata, senza fermate. Se il progetto, come al momento pare essere, risulterà inevitabile e definitivo, bisogna almeno pretendere delle “compensazioni”, fare degli aggiustamenti, avanzare delle richieste legittime e che però tengano conto delle esigenze e delle peculiarità del territorio, specie in relazione al reticolo di infrastrutture che orbiterà intorno al tracciato ferroviario: adeguamento della Fondovalle del Noce, tratte stradali da potenziare e/o da collegare alla linea dell’alta velocità.
Il prossimo 14 ottobre si terrà a Potenza un tavolo tecnico tra regione e rete ferroviaria italiana, in cui si proverà a chiarire maggiormente quali progettualità e quali tempistiche sono previste.
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