#Amministrative2021, Verri (Sindaca di Pisticci): ‘pandemia momento grave e difficile, ma che ci ha restituito una vicinanza tra istituzioni e cittadini’

ivl24 apre la sua finestra di approfondimento verso le prossime amministrative comunali che si svolgeranno in Basilicata in questo 2021.

Oltre al “laboratorio delle idee”, incentrato sulle proposte per le comunali lauriota, il nostro direttore Giacomo Bloisi incontrerà i sindaci uscenti dei comuni lucani in cui si voterà. 

Il nostro ospite di oggi è la sindaca di Pisticci Viviana Verri

Sindaco, le sue aspettative per le prossime amministrative?

Mi auguro che il lavoro fatto in questi anni, per ristabilire l’equilibrio economico delle finanze comunali e progettare interventi strategici per lo sviluppo del territorio non vada perduto, anzi che sia una base per continuare verso il raggiungimento di risultati sempre più importanti per il paese. Questo lo dico a prescindere dalle persone cui sarà affidata dal popolo la missione di amministrare. Se la scelta dovesse ricadere nuovamente su di me, sarò onorata di continuare, forte anche dell’esperienza maturata in questi anni.

Quali sono stati i punti di forza su cui ha lavorato la sua legislatura? 

La coesione della squadra innanzitutto, ci siamo trovati spesso a dover compiere scelte importanti e non sempre facili da accettare per i cittadini, ma lo abbiamo fatto sempre con grande consapevolezza e unione. Questo ci ha permesso, ad esempio, di adottare una politica oculata sulla gestione delle finanze e del patrimonio pubblico, ma anche di programmare attraverso la condivisione di priorità sulle quali intervenire, come la riqualificazione del centro storico, l’efficientamento energetico delle scuole, lo sviluppo dei servizi nella zona marina che ci ha permesso di ottenere per due anni di seguito la bandiera blu, il forte impulso dato alla riforma dell’organizzazione della macchina amministrativa e ai concorsi, che ci hanno permesso di assumere in questi anni ben 49 persone (di cui 28 a tempo indeterminato), l’impegno nel portare avanti il regolamento urbanistico, prossimo alla conferenza di pianificazione dopo oltre 10 anni di stallo. Sono temi che si possono affrontare soltanto se si guarda tutti insieme verso l’obiettivo, mettendo da parte personalismi e con una forte consapevolezza delle scelte fatte. 

Quanto ha condizionato l’emergenza covid sulla sua azione amministrativa?

Tanto, ci ha costretto a rallentare molte attività programmate, e il tempo perso in un Ente pubblico non si recupera facilmente. D’altra parte, però, ci ha insegnato ad implementare nuovi strumenti di lavoro e ha restituito una vicinanza tra istituzioni e cittadini che in tempi normali viene meno a causa di incomprensioni e tensioni anche personali: più volte mi sono trovata a raccogliere sfoghi, paure, ansie, dubbi dei cittadini e a cercare di aiutarli, con i pochi mezzi a disposizione, anche semplicemente ascoltandoli, e ogni piccola cosa che ho potuto fare per loro è stata fonte di gratificazioni che neanche l’inaugurazione della più grande opera pubblica potranno mai dare. 

Come giudica il suo dialogo con gli Enti regionali e di Governo? 

La Regione negli ultimi anni si è chiusa in se stessa, non ascolta più nessuno, sindaci, cittadini, istituzioni. Manca ormai persino il garbo istituzionale di rispondere alle lettere che provengono dagli amministratori, spesso costretti a ricorrere alla stampa e a ricevere anche attacchi da chi dovrebbe ascoltarli e dargli risposte. Oggi è più facile dialogare con gli uffici che con la politica regionale. Quanto al Governo ho avuto il piacere, in questi anni, di confrontarmi con Ministri e Sottosegretari e di porgli questioni importanti per il territorio. Certo, molte di queste questioni, come la bonifica della zona SIN della Valbasento che ponemmo al Ministro Costa quando venne a Pisticci nel luglio 2018, sono ancora irrisolte, ma abbiamo avuto un’occasione preziosa per porle in prima persona all’attenzione del Governo e questo non è affatto scontato.

Ambiente, sviluppo e infrastrutture, come vede il suo comune tra cinque anni?

Pisticci è un comune dal grande potenziale, ma per esprimerlo al massimo occorre fare scelte forti e coraggiose, cominciando,  ad esempio, a rieducarci tutti a superare il dualismo tra Pisticci e Marconia, comprendendo che ogni parte del territorio ha una sua vocazione naturale e va potenziata al massimo, evitando di creare doppioni. Marconia si presta sicuramente ad un maggiore sviluppo edilizio ed infrastrutturale, infatti abbiamo puntato alla realizzazione di nuovi impianti sportivi, al miglioramento delle viabilità centrali, all’implementazione di servizi per i diversamente abili e per i ragazzi in età scolare. Pisticci deve diventare più attrattiva per i tanti turisti che in questi anni l’hanno scoperta, la sua bellezza naturale non basta, va potenziata con politiche di valorizzazione dei centro storico – nel quale partirà nei prossimi mesi un importante progetto di riqualificazione – e con l’offerta di servizi. Qualche anno fa abbiamo approvato un regolamento che prevede sgravi fiscali per chi apre attività a servizio dei turisti, purtroppo, complice anche la crisi economica generata dal Covid, la misura ha stentato a decollare. E poi c’è la ZES che potrà finalmente restituire alla Valbasento la dignità di polo industriale di rilievo, togliendole il marchio della zona SIN, il mare, le zone di pregio naturalistico, la storia, la tradizione enogastronomica da preservare, il fervore delle tante associazioni del territorio per le quali l’Amministrazione è un interlocutore essenziale. Tra 5 anni spero che tutte queste idee e i progetti di cui abbiamo posto le basi, si trasformino in una realtà accompagnata dalla profonda consapevolezza, da parte dei cittadini, che questo è un territorio bellissimo in cui restare e da cui non andare più via e che quello che manca, insieme, si può costruire.