Analisi dello Stemma del Palazzo Vescovile di Lauria

EDITORIALE – In piazza Viceconti -di Lauria (PZ)- è possibile osservare l’antico Palazzo Vescovile. Esso fu fatto realizzare nel 1640 dal Vescovo Pietro Magri, ed era la dimora abituale estiva dei pastori diocesani fino almeno al 1820.

All’interno del palazzo vescovile si riunirono il Vescovo ed i prelati fra cui il Beato Domenico Lentini durante i tragici fatti del 1806, e nella stessa sede fu anche organizzata una cena con gli invasori i quali si comportarono villanamente mangiando e bevendo a dismisura e rubando le posate.

Sul portone di ingresso dello storico palazzo vescovile vi è uno stemma raffigurante un pellicano che tiene la zampa su un melagrano.

Nello specifico al pellicano è da sempre connesso un importante significato cristologico legato ai concetti di sacrificio, carità e pietà. L’animale è divenuto il simbolo del supremo sacrificio di Gesù, in quanto secondo una credenza popolare il pellicano per nutrire i suoi piccoli si ferisce il petto, invece in realtà l’animale curva il becco verso il proprio petto in modo da prendere il cibo che trasporta nel cosiddetto sacco golare.

Il pellicano è anche un simbolo di devozione familiare, infatti secondo i bestiari medievali l’animale ama moltissimo i propri figli. Questi ultimi appena nati colpiscono i genitori ferendoli, e di conseguenza gli adulti reagiscono uccidendoli. Passati tre giorni la madre si percuote il petto fino a ferirsi e porge il suo sangue ai piccoli che in questo modo riescono a svegliarsi. Tutto questo rispecchia quello che Gesù ha fatto con il genere umano che lo ha respinto, è salito sulla croce e si è immolato versando il proprio sangue per i peccati degli uomini.

A volte, infatti, può capitare che al di sopra di Gesù in croce venga raffigurato un pellicano nel nido con i propri piccoli che si ferisce il petto.

Il pellicano è dunque una rappresentazione allegorica della bontà e della carità.

Il melagrano invece è simbolo di Resurrezione, oltre che di prosperità, di abbondanza. Di fondamentale importanza, soprattutto visto il luogo di cui lo stemma con il pellicano e il melagrano è simbolo, va detto che il frutto esprime anche il concetto di unità tra i diversi, in questa accezione ha ispirato la raffigurazione allegorica della Chiesa, capace di unire in una sola fede molti popoli e culture.

Nel corso degli anni il Palazzo Vescovile è stato sede dell’asilo gestito dalle suore, oggi è una struttura polivalente che funge sia da casa canonica sia da luogo per incontri di varie associazioni impegnate sul territorio per volontariato o attività con i bambini, all’interno viene svolto anche il catechismo ed in ultimo il palazzo viene considerato quale sede di eccellenza per convegni ed incontri culturali.