POTENZA – L’Aula approva all’unanimità l’atto riguardante il Piano del parco del Pollino, strumento di gestione del territorio protetto finalizzato ad assicurare salvaguardia, tutela e valorizzazione del patrimonio di valori naturalistici e paesaggistici
Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità l’Atto amministrativo n. 85/2025 recante “DGR. n. 311 del 13 giugno 2025 — Legge 6 dicembre 1991, n. 394 (Legge Quadro sulle Aree Protette) e ss.mm.ii., art. 12 “Piano per 1l Parco” Ente Parco Nazionale del Pollino — Proposta di Approvazione — Modifica e sostituzione della D.G.R. n. 735/2024”.
Il provvedimento riguarda il Piano, predisposto dall’Ente Parco Nazionale del Pollino e adottato con la delibera n. 16 del 15 maggio 2023 del Consiglio Direttivo dello stesso Ente.
Il Piano del Parco del Pollino rappresenta lo strumento principale per la gestione del territorio protetto, con l’obiettivo “di garantire la salvaguardia, la tutela e la valorizzazione del patrimonio naturalistico, ambientale, culturale, paesaggistico e delle produzioni locali”.
Tra gli obiettivi principali del Piano vi sono “la creazione di un sistema di fruizione integrato e multidisciplinare dei beni presenti nel territorio; l’individuazione di aree industriali non compatibili con le esigenze di tutela e sicurezza ambientale. Prevista anche la “messa a sistema” delle attrezzature esistenti, mentre in merito al contenimento dei consumi energetici è stabilita la riduzione dell’utilizzo dell’energia da fondi fossili o non rinnovabili, la trasformazione del territorio del Parco in un laboratorio di best practices finalizzate a raggiungere l’obbligo minino del 20% di incremento di efficienza energetica, 20% di uso delle fonti rinnovabili, 20% di riduzione delle emissioni di gas serra e un incremento del 10% dell’uso di biocombustibili”.
Prima della votazione hanno preso la parola in Aula i consiglieri regionali Polese, Lacorazza, Galella, Napoli, Morea e Pittella.
Nota di Mongiello e Polese
Dopo oltre trent’anni di attese, la Basilicata raggiunge un traguardo storico con l’approvazione definitiva del Piano del Parco del Pollino. Grande soddisfazione è stata espressa dall’assessore all’Ambiente e Transizione energetica, Laura Mongiello, e dal capogruppo di ‘Orgoglio Lucano – Italia Viva’, Mario Polese, per un risultato che premia la collaborazione fra istituzioni e l’impegno di tutte le forze politiche. Il Piano, predisposto dall’Ente parco, è stato approvato all’unanimità in Terza Commissione e ha poi ottenuto il via libera del Consiglio regionale, confermando l’ampio consenso attorno a uno strumento fondamentale per la gestione e la valorizzazione del più grande parco naturale d’Italia. Mongiello ha parlato di “una pagina storica per la tutela e lo sviluppo sostenibile della nostra regione: quando la politica sceglie il confronto costruttivo, la Basilicata sa vincere sfide ambiziose”. Polese, da parte sua, ha sottolineato “l’importanza del voto unanime, frutto di un lavoro condiviso che proietta il Parco verso un futuro fatto di tutela attiva, crescita economica e turismo sostenibile. Si premia un lavoro di confronto attivo con i sindaci mirato anche a sanare fratture territoriali decennali”. L’esponente renziano ha poi ringraziato le opposizioni e in particolare il consigliere regionale Piero Lacorazza per l’approccio propositivo nel miglioramento del testo finale. Un plauso è stato rivolto al lavoro rigoroso e competente dell’Ufficio Parchi del Dipartimento Ambiente, che ha saputo accompagnare con dedizione un processo complesso e tanto atteso. Il Piano punta alla salvaguardia e alla valorizzazione dei valori naturalistici, ambientali e culturali dell’area protetta, alla messa a sistema delle strutture esistenti per la fruizione turistica e al contenimento dei consumi energetici, fissando obiettivi chiari di riduzione dell’energia da fonti fossili (‑20 per cento), aumento dell’efficienza energetica (+20 per cento), incremento delle rinnovabili (+20 per cento) e dei biocombustibili (+10 per cento). “La politica lucana dimostra così che con spirito di collaborazione e proposta è possibile unire tutela ambientale, sviluppo locale e coesione istituzionale. Con questo Piano – concludono Mongiello e Polese – la Basilicata è più verde, più forte, più unita”.







































