Aree di servizio di Galdo, FAIB Confesercenti (Federazione Autonoma Italiana Benzinai), scrive al Prefetto di Potenza

LAURIA (PZ) – La FAIB Confesercenti – Federazione Autonoma Italiana Benzinai – della Provincia di Potenza ha appreso stamani 12 febbraio dai media locali e dal comunicato presente sul sito del Ministero dell’Interno che a Potenza si è tenuto un “incontro sulla vertenza dei lavoratori delle aree di servizio Galdo est ed ovest.

La riunione in videoconferenza ha visto una nutrita partecipazione di autorità locali, regionali, provinciali, di rappresentanti dell’ANAS, della società Maglione, di società di Engeneering, nonchè del segretario territoriale della FISASCAT-CISL, senza contare l’EGRIB e l’Acquedotto Lucano.

E’ presumibile che siano sopraggiunti degli impedimenti tecnici rilevanti ad impedire la partecipazione di altri attori altrettanto interessati alla questione, vista la assenza – perché non invitate – delle società di gestione delle attuali, ancorchè disagiate aree di servizio e delle loro rappresentanze associative.

La FAIB Confesercenti ha appreso della conclusione dell’incontro in questione con evidente sorpresa, che la presente vuole cortesemente, ma fermamente esternare anche in nome e per conto della società associata, in ragione di alcune considerazioni come di seguito evidenziate :

  • Nella nota pubblicata sul sito del Ministero dell’Interno si fa riferimento ad una richiesta avanzata formalmente da codesta Istituzione e dall’Assessore Regionale presente per competenza, all’ANAS di “chiarire i termini di un EVENTUALE ulteriore ristoro a favore dei gestori delle aree di servizio… quale completamento dei contributi economici attribuiti alle due società per mancati introiti subiti a causa dei lavori di ammodernamento dell’autostrada”. La formulazione del comunicato fa ritenere, a quanti non conoscono la vicenda (e tra costoro non può essere annoverata né la Prefettura di Potenza né la Regione Basilicata), che tale richiesta sia sottoposta al vaglio di una EVENTUALE valutazione discrezionale da parte di ANAS, ancorchè derivante da vincoli convenzionali a suo tempo sottoscritti da ANAS proprio in sede prefettizia e non ancora onorati. La FAIB Confesercenti fa inoltre rilevare, a tale proposito, come – pur apprezzando l’interessamento delle istituzioni in parola – sarebbe stato più opportuno che a rivendicare, ancora una volta, in quella sede di incontro, tali diritti fossero in prima persona i soggetti direttamente interessati, auspicando che le suddette istituzioni, al contempo si facessero garanti di accordi da essere stesse sottoscritte.
  • Nella medesima nota, infine si fa riferimento alle “aree di servizio non più in esercizio” palesando in tal modo non solo una chiara – ed incomprensibile – mancanza di informazioni di quanto avviene sul campo, giacchè ancora oggi, nelle drammatiche condizioni determinate dai più volte richiamati “lavori di ammodernamento dell’autostrada” alcune di queste aree si trovano ad operare in condizioni immaginabili, assicurando continuità servizio e di ristoro ai viaggiatori, come fatto con registrata e documentabile solerzia anche durante tutto il periodo del cosiddetto lockdown, ma anche un pregiudizio sfavorevole nei confronti di una delle parti in causa, una sorta di malcelata conventio ad escludendum non compatibile con lo sviluppo di relazioni equilibrate e rispettose degli impegni assunti dalle parti e del ruolo dei diversi attori coinvolti.

Tanto premesso, la presente per evidenziare la necessità, nella previsione della convocazione di ulteriori incontri, di tenere in considerazione altri e legittimi interessi quali elementi necessari per la composizione di una vicenda che da troppo tempo sta penalizzando imprese, lavoratori, economia locale e lo stesso servizio fornito ai cittadini e ai viaggiatori.