Assalti agli ATM, vertice in Prefettura: rafforzati controlli e nuove misure di sicurezza in provincia

POTENZA – Un’analisi dettagliata del fenomeno degli assalti agli sportelli automatici e un pacchetto di nuove misure di contrasto condivise tra istituzioni e soggetti privati. È quanto emerso dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto questa mattina dal prefetto di Potenza Michele Campanaro nella Sala Italia del Palazzo del Governo.
Al centro dell’incontro l’escalation di attacchi agli ATM bancari e postali registrata sul territorio provinciale negli ultimi anni. Alla riunione hanno partecipato i vertici territoriali delle Forze di polizia, il presidente della Provincia Christian Giordano, l’assessore comunale Roberto Falotico, il procuratore della Repubblica di Potenza Maurizio Cardea, oltre ai rappresentanti di ABI, OSSIF e Poste Italiane.
Nel corso dei lavori è stato tracciato un quadro aggiornato del fenomeno: nel 2024 si sono registrati 15 episodi complessivi, mentre nel 2025 gli assalti sono saliti a 16, con un aumento dei tentativi rispetto a quelli portati a termine. Nei primi giorni del 2026 si contano già due nuovi episodi, entrambi ai danni di istituti bancari. Diminuiscono, invece, gli attacchi ai Postamat, segnale – secondo il prefetto – dell’efficacia delle misure di prevenzione già adottate.
«Pur a fronte di numeri sostanzialmente stabili – ha sottolineato Campanaro – è cresciuta la percezione di insicurezza nelle comunità, anche per la concentrazione degli episodi in specifici periodi e per l’uso di modalità particolarmente violente, come la cosiddetta “tecnica della marmotta”, che comporta rischi rilevanti per l’incolumità pubblica».
L’area nord della provincia, al confine con la Puglia, resta la più colpita, anche se il fenomeno tende progressivamente ad estendersi verso le zone interne. Da qui la decisione di intensificare immediatamente i controlli sul territorio, con il rafforzamento dei servizi straordinari di vigilanza e l’impiego delle Squadre di intervento operativo dell’Arma dei Carabinieri. Le aree sensibili saranno individuate da un apposito tavolo tecnico convocato in Questura.
Sul fronte della prevenzione, confermata la piena attuazione del Protocollo anticrimine sottoscritto con ABI nel luglio 2025 e il proseguimento delle iniziative con Poste Italiane, che comprendono la rimodulazione degli orari di chiusura degli ATM e l’installazione di dispositivi di sicurezza passiva come security mask, gabbie metalliche, nebbiogeni e sistemi di videoanalisi. Attualmente, su 113 Postamat esterni presenti in provincia, 27 sono già dotati di security mask e 8 di gabbie di protezione.
Il prefetto ha inoltre invitato ABI a proseguire l’attività di sensibilizzazione degli istituti bancari e a predisporre una mappatura delle filiali ancora prive di adeguate protezioni, utile a orientare i controlli delle Forze dell’ordine. Avanzata, infine, la proposta di un nuovo Protocollo anticrimine a livello regionale, per rafforzare lo scambio informativo e introdurre sistemi di sicurezza più avanzati.
«La risposta agli assalti agli ATM – ha concluso Campanaro – deve essere corale, integrata e costantemente aggiornata. Solo attraverso il coordinamento tra istituzioni, forze di polizia, magistratura e operatori privati è possibile garantire sicurezza reale e percepita e rafforzare la fiducia dei cittadini nello Stato».

Pubblicità