LAVELLO (PZ) – C’è anche l’assalto a un bancomat di Lavello, messo a segno nel 2025, tra i dodici colpi contestati a una banda ritenuta specializzata nel far esplodere gli sportelli automatici attraverso la cosiddetta tecnica della “marmotta”.
Sette persone sono state raggiunte questa mattina da ordinanze di custodia cautelare in carcere, eseguite nel Foggiano dai Carabinieri di Vasto nell’ambito dell’operazione denominata “Device”. L’indagine è stata coordinata dalla Procura della Repubblica di Vasto.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il gruppo avrebbe individuato preventivamente gli obiettivi e pianificato le trasferte necessarie per mettere a segno gli assalti. Per gli spostamenti sarebbero stati utilizzati veicoli rubati o presi a noleggio, mentre per le comunicazioni la banda avrebbe fatto ricorso a schede telefoniche intestate a terze persone.
Sono complessivamente dodici gli assalti contestati, commessi tra gennaio e settembre dello scorso anno e distribuiti tra le province di Potenza, Chieti, Avellino e Campobasso.
Oltre allo sportello di Lavello, nel mirino sarebbero finiti bancomat situati a Fossacesia, Gissi, Ortona, San Salvo, Tollo, Bisaccia, Calitri, Trevico, San Giacomo degli Schiavoni e Trivento.
Gli indagati sono gravemente indiziati, a vario titolo, di furto aggravato e continuato in concorso, oltre che di fabbricazione, porto e detenzione di armi ed esplosivi.
Secondo gli investigatori, sulla base degli elementi raccolti finora, non sarebbero emersi collegamenti con organizzazioni criminali.
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