LECCE – Due presunti componenti del commando che questa mattina ha assaltato un furgone portavalori della ditta Btv-Battistolli sulla statale Lecce-Brindisi sono stati fermati dai carabinieri del comando provinciale di Lecce. L’azione criminale, condotta con l’utilizzo di esplosivo e armi da guerra, ha provocato momenti di forte tensione lungo l’arteria stradale, dove i malviventi hanno incendiato alcuni mezzi per bloccare il traffico e facilitare la fuga.
I due sospetti sono stati individuati nel nord Salento, area su cui si sono concentrate fin da subito le ricerche dell’Arma. Secondo quanto emerso, altri componenti del gruppo sarebbero ancora in fuga. Durante l’inseguimento si è verificato anche un conflitto a fuoco: un proiettile esploso dai banditi ha colpito un’auto di servizio dei carabinieri del Brindisino, raggiungendo l’abitacolo senza provocare feriti, mentre la vettura di un militare in borghese è stata speronata e mandata fuori strada.
La statale è stata temporaneamente chiusa in entrambe le direzioni nel tratto compreso tra il chilometro 8,300 e il 12,800, nel territorio di San Pietro Vernotico, per consentire le operazioni di messa in sicurezza e i rilievi.
Determinante per l’individuazione dei primi sospetti è stata la segnalazione di alcuni cittadini che hanno allertato i carabinieri riferendo della presenza di un’auto di grossa cilindrata lanciata ad alta velocità nel nord Salento. Poco dopo i militari della compagnia di Campi Salentina hanno intercettato il veicolo, un’Alfa Romeo, nelle campagne di Squinzano e bloccato un uomo incappucciato in fuga a piedi e disarmato. Un secondo complice, anch’egli con il volto coperto, è stato rintracciato poco distante.
I due fermati, entrambi originari del Foggiano, sono stati condotti in caserma per gli accertamenti. Nelle vicinanze del luogo della cattura è stata inoltre trovata una seconda auto, una jeep nascosta tra la vegetazione, ritenuta verosimilmente destinata a coprire la seconda fase della fuga.
Le indagini del nucleo investigativo dei carabinieri di Lecce proseguono per individuare almeno altri due fuggitivi, ma non si esclude che il gruppo fosse composto da un numero maggiore di persone e che possa aver usufruito di ulteriori mezzi o di fiancheggiatori nella zona.









































