Attesa per il dpcm sul Natale, il Governo sceglie la linea del rigore

ROMA (DIRE) – Il governo conferma la linea del rigore nel vertice con le Regioni, i Comuni e le province convocato dal ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, in vista del prossimo dpcm.

L’esecutivo va infatti verso la conferma delle restrizioni gia’ trapelate in questi giorni: coprifuoco alle 22 anche nelle regioni gialle, no agli spostamenti tra le regioni e chiusura degli impianti sciistici.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha ribadito, secondo quanto apprende la Dire, “che non si puo’ tornare indietro dalle misure previste“, almeno “non prima della fine delle vacanze di Natale”.

Concetto ripreso anche da Boccia secondo il quale “le deroghe vanno limitate il piu’ possibile”. Perche’ il sistema tenga, ha sottolineato il ministro, “e’ indispensabile non fare eccezioni”. Necessario, quindi, “mantenere la stretta collaborazione di questi giorni e dalla prossima settimana, con il dpcm alle spalle che ci portera’ fino a dopo l’Epifania, lavoreremo sulle questioni rimaste aperte”. Lecito attendersi quindi che le misure adottare nel dpcm del 3 dicembre possano durare fino a meta’ gennaio.

Su quest’ultimo punto, i ministri hanno ribadito che dipendera’ “dalla capacita’ di tenuta durante le feste”. Infine, anche sulle aperture delle piste, poco margine. Il ministro Speranza ha ribadito quanto detto piu’ volte: il problema non sono gli impianti in se’, ma le situazioni di socialita’ che inevitabilmente verrebbero a crearsi.

STOP MOBILITA’ DA 21/12, IPOTESI DEROGHE PER FAMILIARI E SECONDE CASE

Nel corso del vertice tra il premier Giuseppe Conte e i capigruppo di maggioranza seguito al vertice con le Regioni è emersa la possibilita’ di deroghe allo stop alla mobilita’ tra regioni, che scatterebbe dal 21 dicembre. Tra le eccezioni in corso di valutazione c’e’, a quanto si apprende, i ricongiungimenti familiari e le seconde case. Una terza possibilita’, di raggiungere alberghi, e’ considerata “piu’ controversa” da fonti presenti al vertice.

TOTI: “CONFRONTO GOVERNO-REGIONI PROFICUO, ORA VALUTARE NORME DPCM”

Oggi abbiamo avuto un confronto proficuo con il Governo, partendo anche dalle prime considerazioni che abbiamo inviato ieri sera. Ora attendiamo di valutare nel dettaglio le norme del prossimo Dpcm“, lo ha dichiarato il vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Giovanni Toti, al termine del confronto odierno con i ministri Boccia, Speranza, il commissario Arcuri e il capo della protezione civile, Borrelli.

“Il ministro Boccia e il ministro Speranza- ha aggiunto Toti- ci hanno preannunciato l’invio di un testo nelle prossime ore, dopo il necessario passaggio in Parlamento. C’e’ la consapevolezza comune in un’ottica di leale collaborazione istituzionale della necessita’ della massima condivisione delle regole che dovranno essere stabilite e che riguarderanno un periodo dell’anno come quello delle imminenti festivita’, particolarmente delicato e strategico sul piano socio-economico. Cosi’ come c’e’ un’assoluta percezione dell’esigenza di non abbassare la guardia in termini di prevenzione e sicurezza”.

“Abbiamo sottoposto al Governo diverse questioni e fra queste-ha concluso Toti- sottolineo il superamento dei termini per il passaggio tra le diverse fasce, un’azione strategica condivisa per contrastare di ogni forma di assembramento, anche per determinare misure eque, l’esigenza di una forte compagna di comunicazione che aumenti il grado di consapevolezza dei cittadini, e il tema degli automatismi dei ristori”.

ZAIA: “MI SA CHE PROPOSTA SCI CON PERNOTTO NON PASSERÀ”

L’idea di “garantire l’utilizzo degli impianti sciistici a coloro che soggiornano, evitando i pendolari, mi sa che non passera’”, perche’ “quella sentita questa mattina e’ una posizione ferrea”. Lo spiega il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, che questa mattina ha partecipato ad una riunione con il governo sul tema.

E per quanto riguarda il problema degli impianti aperti negli altri Paesi, che farebbero cosi’ concorrenza sleale a quelli italiani, costretti a rimanere chiusi, “Boccia dice che il premier sta lavorando affinche’ tutti chiudano, staremo a vedere”, conclude Zaia.

SALVINI: “MINISTRI NON SPARGANO TERRORE SUL NATALE”

Sul prossimo dpcm la Lega auspica che “salute e lavoro, che non siano in alternativa e soprattutto riteniamo inaccettabile questo terrore anticipato sul Natale. Sentire da giorni ministri e pseudo politici che parlano di Natale a distanza, Natale da soli, Natale a casa, Natale su Zoom, regali via Skype, abbracci virtuali…. No”. Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini a margine di un sopralluogo a Roma.

Non rubiamo il Natale ai bambini, gli italiani stanno dimostrando enorme rispetto ed enorme buon senso, tranne qualche raro caso che va punito. Mancano ancora tre settimane al Natale e nessuno pensa a fare i mega veglioni di Capodanno con 200 persone e l’orchestrina, pero’ quanto meno penso ai congiunti fuori Regione, a coloro che lavorano dall’altra parte di Italia e vorrebbero semplicemente tornare dalla moglie, dal marito, dalla mamma, dal nipote, da un parente che sta poco bene. Separare, dividere, bloccare l’Italia con un mese di anticipo credo sia un errore“, dice Salvini.