Atto intimidatorio a Cetraro, Iacucci: ‘Vigliacchi che si avvalgono della forza di intimidazione per imporre il controllo’

COSENZA – Vigliacchi che si avvalgono della forza di intimidazione per imporre il controllo. E negli ultimi mesi a Cetraro l’escalation di atti intimidatori ha messo in allarme istituzioni e cittadini. Il lavoro incessante delle forze dell’ordine, le attività investigative hanno accertato che, soprattutto dopo l’operazione Frontiera, gli esponenti della cosca Muto hanno proceduto a rideterminare un nuovo assetto organizzativo in grado di dominare il territorio del tirreno cosentino.

Ieri la criminalità organizzata ha deciso di alzare il tiro e lo ha fatto sparando una raffica di colpi d’arma da fuoco contro l’auto del maresciallo dei carabinieri di Cetraro, Orlando D’Ambrosio, parcheggiata proprio sotto la caserma. Esprimo la mia solidarietà al maresciallo D’Ambrosio e a tutta l’Arma, sono vicino alla comunità di Cetraro, al sindaco Ermanno Cennamo e a tutta l’amministrazione comunale che già questa mattina ha convocato la Conferenza straordinaria e urgente dei capigruppo consiliari sull’ordine pubblico e la sicurezza.

Un gesto di una gravità inaudita e sono certo che la magistratura farà luce al più presto su quanto accaduto.

L’inchiesta Katarion della Dda di Catanzaro, nei giorni scorsi, ha inferto un duro colpo al clan Muto confermando l’operatività dell’organizzazione criminale nell’attività di approvvigionamento e commercializzazione della droga.

Il grave episodio di ieri dimostra la debolezza della criminalità e il fatto che lo Stato è più che mai presente.

Con la forza, l’intimidazione vogliono assumere il controllo, imporre un clima di omertà sul territorio. Ma i cittadini non si sono voltati dall’altra parte, la città non vuole tornare indietro nel tempo, unanime è la condanna contro il vile atto subito dal maresciallo D’Ambrosio.

Lo scrive in una nota Franco Iacucci, Presidente Provincia Cosenza