Autismo: Concluso a Lauria il progetto “Vivere Insieme” a cura dell’Aias: risultati, alleanze e prospettive future

Istituzioni, Terzo Settore e sanità insieme per un modello stabile di presa in carico territoriale

LAURIA (PZ)– Si è svolto ieri, lunedì 24 novembre, il convegno conclusivo del progetto “Vivere Insieme”, promosso da AIAS Lauria ETS, realizzato con il sostegno della Regione Basilicata e in collaborazione con i servizi sanitari territoriali e la rete del privato sociale. L’iniziativa ha sperimentato un modello innovativo di intervento per persone nello spettro autistico, basato su inclusione in contesti di vita reali, lavoro multidisciplinare e utilizzo di strumenti digitali condivisi.

Il progetto, avviato grazie all’ammissione all’avviso regionale rivolto agli enti del Terzo Settore, ha coinvolto bambini e famiglie in attività integrate con parrocchie, associazioni, fattorie didattiche, realtà sportive e culturali del territorio, con il coordinamento di professionisti AIAS e delle strutture sanitarie di riferimento .

Una collaborazione che diventa modello

Nel suo intervento, Cosimo Latronico, Assessore regionale alla Salute, ha ribadito il ruolo strategico della cooperazione istituzionale: «L’autismo è un tema prioritario per la nostra agenda sociale. Per sviluppare percorsi realmente efficaci è fondamentale una solida alleanza tra pubblico e privato, capace di costruire una rete in cui ogni attore contribuisca con competenza e partecipazione». Latronico ha inoltre ricordato il rafforzamento dei Piani di Zona e l’impegno regionale nel sostenere interventi che garantiscano inclusione, autonomia e monitoraggio continuo.

La visione del Terzo Settore: il partenariato come necessità

Per Luigi Giuseppe Esposito, Direttore Generale di AIAS Lauria e Presidente del Consorzio UNERFA, il progetto ha dimostrato cosa accade quando le risposte non restano frammentate: «Oggi misuriamo l’efficacia di un progetto nato da un bando pubblico per le persone nello spettro dell’autismo: lo Stato ha visto un bisogno reale e l’AIAS di Lauria ha lavorato per soddisfarlo. È tutto qui: un uomo che ha bisogno e un uomo che soddisfa il bisogno. Questa è l’essenza della vita della comunità». Esposito ha sottolineato come il partenariato pubblico–privato–sociale non sia un’opzione, ma l’unica via per evitare risposte «scoordinate, squilibrate e distorte» e garantire continuità ai percorsi.

Sanità e territorio: un dialogo che si consolida

La presenza dell’ASP di Potenza con il Commissario Massimo De Fino e dei rappresentanti istituzionali ha confermato la volontà di trasformare la sperimentazione in intervento strutturale, rafforzando il coordinamento tra servizi sanitari, enti locali e Terzo Settore.

Il progetto ha infatti permesso di: migliorare autonomie personali e competenze socio–relazionali;

generalizzare gli apprendimenti in ambienti naturali;

potenziare la cooperazione tra AIAS, famiglie e stakeholder locali;

utilizzare piattaforme digitali condivise per valutazione e monitoraggio.

Famiglie e comunità: risultati tangibili

Il coinvolgimento costante delle famiglie è stato uno degli elementi più significativi: entusiasmo, partecipazione e testimonianze dirette hanno confermato il valore di un progetto «nato dall’accoglienza dei bisogni e sostenuto da una rete a maglia stretta tra enti, famiglie e territorio» .

Prospettive future

Durante l’evento è stato inoltre presentato il nuovo Accordo tra UNITELMA Sapienza, CONSORZIO UNERFA e AIAS Lauria, che renderà il territorio sede di sperimentazione e formazione avanzata, con l’obiettivo di rendere stabile il modello sviluppato.

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