POTENZA – Le prospettive illustrate da Stellantis per lo stabilimento di Melfi rappresentano «un segnale importante» per il futuro del polo produttivo lucano e dell’intera filiera dell’automotive. È quanto afferma l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Francesco Cupparo, al termine del Tavolo nazionale sull’Automotive convocato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, al quale la Regione Basilicata ha partecipato con il direttore generale del Dipartimento Politiche di Sviluppo, Giuseppina Lo Vecchio.
Per Cupparo, il confronto ha confermato come il futuro dell’industria automobilistica non riguardi soltanto i singoli stabilimenti, ma la capacità dell’Europa di dotarsi di una politica industriale capace di coniugare transizione ecologica, competitività e tutela dell’occupazione.
«È emersa la necessità – sottolinea l’assessore – di rivedere il quadro regolatorio europeo affinché la transizione verso la mobilità sostenibile sia accompagnata da strumenti in grado di salvaguardare la competitività dell’industria europea. Servono neutralità tecnologica, maggiore flessibilità e una politica industriale realmente orientata al “Made in Europe”».
Secondo Cupparo, il concetto di “Made in Europe” deve valorizzare l’intera catena del valore, dalla progettazione alla ricerca, fino alla componentistica e alla produzione, per rafforzare l’autonomia industriale del continente e garantire condizioni di concorrenza più equilibrate rispetto ai produttori extraeuropei.
Particolare attenzione è stata riservata al futuro dello stabilimento Stellantis di Melfi, che l’azienda ha confermato come uno dei siti strategici del Piano Italia.
«Dopo l’avvio della produzione della nuova Jeep Compass e della DS N°8 – evidenzia Cupparo – nei prossimi mesi entreranno in produzione anche la DS7 e la Lancia Gamma. Entro il 2027 partirà inoltre la produzione del nuovo modello Alfa Romeo, per il quale Stellantis ha comunicato che la fase di progettazione è conclusa ed è già iniziata quella di industrializzazione. Si tratta di elementi che rafforzano concretamente le prospettive produttive del sito lucano».
Nel corso del Tavolo è stato inoltre annunciato un incontro con la filiera nazionale della componentistica, in programma il prossimo 21 settembre, dedicato al coinvolgimento delle imprese nei nuovi programmi industriali del Gruppo.
Per l’assessore regionale si tratta di «un’opportunità concreta» per le aziende lucane della componentistica, chiamate ad affrontare una trasformazione tecnologica senza precedenti.
«La vera sfida – osserva – riguarda l’intera filiera industriale, che dovrà investire in intelligenza artificiale, batterie, nuovi materiali, digitalizzazione dei processi produttivi, elettronica e tecnologie per la mobilità del futuro. È su questi fronti che si giocherà la competitività dei prossimi anni».
Cupparo richiama anche l’attenzione sulle criticità ancora presenti nel settore, a partire dal costo dell’energia e dalla complessità delle procedure per accedere agli incentivi.
«Gli strumenti messi in campo dal Governo, dagli Accordi per l’Innovazione ai Contratti di Sviluppo, rappresentano un’importante opportunità. Occorre però proseguire sulla strada della semplificazione amministrativa per consentire alle imprese di accedere alle agevolazioni con tempi più rapidi».
L’assessore ribadisce quindi l’impegno della Regione Basilicata nel sostenere il comparto attraverso il supporto agli investimenti produttivi, alla ricerca, all’innovazione, alla digitalizzazione e alla formazione delle competenze.
Infine, Cupparo rilancia una proposta destinata ad aprire il confronto con il Governo: l’istituzione di una Zona Economica Speciale (ZES) di settore dedicata all’automotive, nell’ambito della ZES Unica del Mezzogiorno.
«Alla luce della centralità dello stabilimento di Melfi e dell’importanza della sua rete di fornitori – spiega – riteniamo opportuno valutare una ZES specializzata capace di attrarre nuovi investimenti lungo tutta la catena del valore, dalla componentistica all’elettronica, dalle batterie ai sistemi digitali, fino alla logistica e alla ricerca industriale. Una misura che consentirebbe di rafforzare ulteriormente la competitività del territorio e favorire nuovi insediamenti produttivi».
«L’automotive – conclude Cupparo – sta vivendo la trasformazione più profonda della sua storia. La Basilicata intende affrontarla da protagonista. Le prospettive illustrate da Stellantis rappresentano un segnale positivo che dovrà tradursi in produzioni, investimenti e occupazione, mentre la Regione continuerà a lavorare affinché Melfi e la sua filiera restino uno dei principali punti di riferimento dell’industria automobilistica italiana ed europea».










































