Automotive, risoluzione unanime in Consiglio regionale: il centrosinistra rivendica metodo e contenuti

POTENZA – La risoluzione approvata all’unanimità dal Consiglio regionale della Basilicata segna un passaggio rilevante non solo nel merito delle politiche industriali legate allo stabilimento Stellantis di Melfi e all’intero indotto, ma soprattutto nel metodo con cui la Regione sceglie di affrontare una fase di profonda trasformazione del proprio sistema produttivo.

Il Consiglio regionale straordinario sull’automotive, sottolineano i gruppi del centrosinistra, è stato reso possibile grazie alla loro iniziativa e determinazione, che hanno portato all’apertura di un confronto pubblico e istituzionale su una crisi che rischiava di essere gestita con ritardi e incertezze.

Il contributo dell’opposizione di centrosinistra viene definito “propositivo e responsabile”. In particolare, il lavoro svolto in Aula ha consentito di rafforzare il testo della risoluzione, inizialmente orientato a concentrare le responsabilità quasi esclusivamente sul Governo nazionale. La versione finale impegna invece in modo esplicito anche il Governo regionale, chiamato ad assumere un ruolo attivo e protagonista nelle politiche industriali, nella gestione della transizione e nella tutela dell’occupazione, sia per Stellantis sia per l’intero indotto.

Un percorso che, spiegano i consiglieri, nasce dal confronto costante con le lavoratrici e i lavoratori. Proprio nelle ultime ore si sono svolti nuovi incontri con gli addetti dell’indotto Stellantis per illustrare la proposta depositata in Consiglio, ascoltare le preoccupazioni e raccogliere le criticità vissute quotidianamente. Un confronto che riafferma l’idea di un Consiglio regionale come “casa del lavoro” e luogo di rappresentanza delle istanze di chi produce e lavora.

“Non più attesa passiva né subalternità”, è il messaggio politico che accompagna l’atto approvato. La Regione Basilicata, secondo il centrosinistra, deve esercitare pienamente le proprie competenze: dalla programmazione industriale alla formazione, dalle politiche attive del lavoro all’attrazione degli investimenti, fino alla gestione della transizione energetica e al sostegno concreto alle imprese dell’indotto.

Il voto unanime viene letto come la dimostrazione che, quando il Consiglio regionale è messo nelle condizioni di incidere e l’opposizione svolge con serietà il proprio ruolo, è possibile costruire atti condivisi e credibili. Ora, però, avvertono i consiglieri, servono coerenza, tempi certi e scelte conseguenti. I gruppi del centrosinistra annunciano che continueranno a vigilare affinché agli impegni assunti seguano azioni concrete, mantenendo il futuro industriale e occupazionale della Basilicata al centro dell’agenda politica e istituzionale.

A firmare la nota sono i consiglieri di opposizione Alessia Araneo, Antonio Bochicchio, Angelo Chiorazzo, Roberto Cifarelli, Piero Lacorazza, Piero Marrese, Viviana Verri e Giovanni Vizziello.

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