Avigliano, morto a 112 anni Vitantonio Lovallo: era l’uomo più anziano d’Italia

AVIGLIANO (PZ) – È morto all’età di 112 anni Vitantonio Lovallo, conosciuto da tutti come “Zitòn”, considerato l’uomo più anziano d’Italia. Viveva a Sarnelli, piccola frazione di Avigliano, in provincia di Potenza, dove aveva trascorso gran parte della sua lunghissima vita.

Lovallo aveva compiuto 112 anni lo scorso 25 marzo. Con la sua scomparsa se ne va un testimone di oltre un secolo di storia, attraversato tra lavoro, guerra, prigionia e un profondo legame con la propria terra.

Nato nel 1914, da giovane aveva lavorato prima come pastore e successivamente come mulattiere. Durante la Seconda guerra mondiale era stato chiamato alle armi e, dopo l’8 settembre 1943, era stato catturato in Grecia dalle truppe tedesche. Internato inizialmente sull’isola di Rodi, era stato poi deportato in un campo di concentramento in Germania, dove rimase fino alla liberazione dell’8 maggio 1945, con l’arrivo delle truppe russe.

Rientrato in Basilicata al termine del conflitto, Lovallo aveva ripreso una vita semplice, legata al lavoro nei campi, alla famiglia e alla comunità di Sarnelli. Padre di tre figli, due donne e un uomo, era conosciuto per il carattere gentile e sorridente e per uno stile di vita profondamente radicato nelle tradizioni.

A ricordarlo è il sindaco di Avigliano, Giuseppe Mecca: «Con profonda commozione saluto Vitantonio Lovallo, il nostro caro “Zitòn”, che con i suoi 112 anni ha rappresentato una memoria viva e preziosa della nostra comunità. La sua lunga vita, attraversata con semplicità, forza e amore per la famiglia e per la sua terra, resterà nel cuore di tutti noi. A nome mio, dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità di Avigliano, mi stringo con sincero affetto ai suoi familiari e a quanti gli hanno voluto bene».

Proprio lo scorso marzo, in occasione del suo 112esimo compleanno, l’Amministrazione comunale di Avigliano gli aveva consegnato una targa celebrativa, ricordandone la lunga esistenza segnata dal lavoro nei campi, dall’esperienza della guerra e dal forte legame con la comunità.

Una particolarità riguardava anche la sua data di nascita. All’anagrafe Lovallo risultava nato il 28 marzo 1914, mentre la famiglia ha sempre indicato il 25 marzo come giorno effettivo della nascita. Una differenza di tre giorni riconducibile alle difficoltà dell’epoca, quando per raggiungere il Comune e registrare un nuovo nato era necessario affrontare un viaggio di circa venti chilometri attraversando il Monte Carmine.

I funerali di Vitantonio Lovallo saranno celebrati giovedì 17 settembre alle 10.30, nella chiesa di San Vincenzo Ferrer a Sarnelli. Al termine del rito funebre, la salma sarà tumulata nel cimitero di Lagopesole.

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