Bando impianti rinnovabili in agricoltura, entro il 2/10 le domande

La Sottomisura 7.2 del PSR Basilicata 2014-2022 finanzia investimenti di Comuni singoli o associati, Enti gestori delle aree protette e Consorzio di Bonifica della Basilicata, finalizzati allo sviluppo di impianti pubblici destinati alla produzione di energia da fonti rinnovabili

POTENZA – Entro le ore 14,00 del 2 ottobre 2023 i soggetti interessati a partecipare al bando per lo sviluppo di impianti di energia da fonti rinnovabili (Sottomisura 7.2 del PSR) dovranno rilasciare la domanda di sostegno sul portale SIAN. Entro le ore 14,00 del 10 ottobre 2023 dovrà essere invece trasmessa la documentazione richiesta attraverso la piattaforma informatica SIA-RB. Lo rende noto l’assessore alle Politiche agricole, Alimentari e Forestali della Regione Basilicata Alessandro Galella, sottolineando “il valore strategico di questa misura del PSR che punta sul protagonismo dei Comuni, degli enti gestori delle aree protette e del Consorzio di bonifica per supportare lo sviluppo delle energie rinnovabili nelle aree rurali della Basilicata, a beneficio del territorio e dello sviluppo del settore agricolo”.

La Sottomisura 7.2 del PSR Basilicata 2014-2022 finanzia investimenti finalizzati allo sviluppo di impianti pubblici destinati alla produzione di energia da fonti rinnovabili per beneficiari diversi dalle imprese agricole. Il bando riguarda i Comuni singoli o associati, gli Enti gestori delle aree protette e il Consorzio di Bonifica della Basilicata. La sottomisura trova applicazione su tutto il territorio regionale. La dotazione finanziaria del bando è pari ad € 2.450.000,00. Il massimale d’investimento è pari ad € 50.000,00 (IVA inclusa). Il limite minimo è posto ad € 20.000,00 (IVA inclusa). Il contributo è concesso in conto capitale, con una intensità di aiuto pari al 100% dell’investimento ammesso

Non possono accedere al finanziamento i soggetti già beneficiari dei precedenti bandi relativi alla Sottomisura 7.2 del PSR Basilicata 2014-2022, ad eccezione dell’ipotesi in cui abbiano formalmente comunicato la rinuncia all’investimento entro la data di rilascio della domanda di sostegno e non abbiano ricevuto pagamenti a titolo di anticipazione, SAL o saldo finale. Le spese ammissibili riguardano gli impianti pubblici destinati alla produzione di energia da fonti rinnovabili (biomassa, biogas, eolico, solare e fotovoltaico), che utilizzino le risorse naturali presenti nelle aree rurali, con una potenza massima pari a 20 kW. È consentito l’ampliamento di impianti esistenti a condizione che la potenza finale a conclusione del progetto non superi i 20 kW.

Le condizioni di ammissibilità delle domande riguardano invece:

la presentazione di un progetto definitivo, comprensivo di uno studio che dimostri l’impatto positivo sull’ambiente e la sostenibilità tecnico – finanziaria nel tempo. Se necessario gli investimenti dovranno essere assoggettati a VIA;

la disponibilità giuridica dell’area e/o fabbricato su cui sarà realizzato l’intervento; l’installazione di impianti che utilizzano l’energia solare dovrà essere effettuata solo al di sopra di edifici (impianti integrati / semintegrati);

in caso di produzione di energia elettrica da biomassa di scarto deve essere garantito un utilizzo di almeno il 40% dell’energia termica totale prodotta dall’impianto;

nel caso di impianti alimentati da biomassa agro-forestale, è necessario un piano di approvvigionamento che verifichi la provenienza locale della biomassa stessa (raggio di max 70 km dall’impianto);

le biomasse utilizzate dovranno essere di mero scarto, senza che si verifichi consumo di SAU (non possono giungere da coltivazioni no – food dedicate).