POTENZA — Duro affondo dei consiglieri regionali di opposizione — Alessia Araneo, Angelo Chiorazzo, Roberto Cifarelli, Piero Lacorazza, Piero Marrese, Viviana Verri, Giovanni Vizziello — che accusano la maggioranza di aver portato la Regione Basilicata in una fase di paralisi politica.
Nel mirino delle opposizioni le recenti dichiarazioni del ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, in merito alla vicenda dell’assessore regionale Carmine Cicala e allo strappo sul bilancio.
“L’ultimo atto della farsa politica che sta paralizzando la Regione Basilicata non lascia più spazio a dubbi: il vero presidente della Giunta non siede a via Verrastro, ma a Roma”, affermano i consiglieri, parlando di “ingerenza senza precedenti” da parte del Governo centrale e di una conseguente perdita di autorevolezza del presidente Vito Bardi.
Secondo le opposizioni, la posizione espressa dal ministro — che avrebbe dato il via libera al rientro dell’assessore dopo il voto contrario al bilancio — rappresenta “un paradosso istituzionale”. Critiche anche alla motivazione legata alla difesa del comparto agricolo: “Se passasse questa linea — sostengono — il bilancio regionale diventerebbe un terreno di scontro anarchico, in cui ogni assessore potrebbe votare contro per segnalare criticità nei rispettivi settori”.
Da qui l’accusa politica: “Siamo di fronte a un governo regionale sotto tutela, con un presidente dimezzato e costretto ad attendere il placet dei livelli nazionali anche per gestire gli equilibri interni alla maggioranza”.
Le opposizioni denunciano inoltre il rischio che, mentre si consumano tensioni politiche, restino irrisolti i nodi principali della regione, dalla crisi economica alle difficoltà della sanità pubblica.
Infine, l’appello diretto al presidente Bardi: “Chiarisca se è ancora lui a guidare la coalizione o se la Basilicata è diventata una succursale ministeriale”.









































