Basilicata is ready. Novità diagnostico-terapeutiche e multidisciplinarietà

Venerdì 24 e sabato 25 maggio, auditorium Irccs Crob

RIONERO IN VULTURE (PZ) – Partirà domani nell’auditorium dell’Irccs Crob la due giorni dedicata alle novità diagnostico-terapeutiche e multidisciplinarietà nelle neoplasie del distretto uro-ginecologico dal titolo: “Basilicata is ready” ovvero, la Basilicata è pronta. L’incontro scientifico organizzato dalla dottoressa Grazia Lazzari, direttore dell’unità operativa complessa di radioterapia del Crob, nasce con la finalità di riunire tutti gli specialisti regionali dedicati alla cura e prevenzione nell’ambito uro-ginecologico per fare il punto della situazione e affrontare le sfide future.

“L’invecchiamento della popolazione della nostra Regione, l’immigrazione di giovani donne provenienti da paesi extra-europei, i ritardi diagnostico-terapeutici indotti dalla pandemia Co-19, hanno comportato in generale un incremento dell’incidenza di tumori del distretto uro-ginecologico – spiega Lazzari che prosegue – A ciò nel distretto uro-ginecologico si sono contrapposte le tante scoperte rivoluzionarie che stanno cambiando la diagnosi e la prognosi di tali malattie. Scopo di questo incontro è di chiamare a raccolta tutti gli specialisti del settore per condividere le novità in modo da offrire al paziente oncologico i migliori trattamenti possibili”.

Tema al centro del dibattito è la multidisciplinarietà. Si tratta di una modalità di approccio organizzativo oggi imprescindibile che coordina più discipline per raggiungere, come obiettivo comune, l’individuazione del percorso terapeutico migliore per il paziente oncologico che viene preso in carico e seguito prima, durante e dopo il periodo di cure, al fine di garantire un supporto completo a tutte le sue esigenze. Parola d’ordine sono i PDTA. I Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali, strumenti di pianificazione efficaci e efficienti in grado di raccordare tutte le fasi di diagnosi-cura-assistenza-riabilitazione del paziente oncologico.

“Il paziente oncologico ha il diritto di ricevere le stesse cure offerte su tutto il territorio nazionale ed

europeo ma nella propria regione – dice il direttore generale del Crob Massimo De Fino – Il gruppo di esperti che saranno presenti a questo importante incontro, potrebbe costituire un ulteriore passo per ridurre la mobilità oncologica passiva nell’ambito dei tumori uro-ginecologici”.