
POTENZA – ANCI Basilicata accende i riflettori sul Bilancio regionale 2026 e denuncia una situazione che, secondo l’associazione dei Comuni lucani, rischia di compromettere servizi essenziali, welfare territoriale e capacità operativa degli enti locali.
Nel comunicato diffuso oggi, l’associazione esprime “forte preoccupazione” per le previsioni finanziarie contenute nella manovra regionale, giudicate insufficienti a sostenere concretamente l’azione amministrativa dei Comuni e il ruolo dei sindaci, definiti “primo presidio istituzionale sui territori”.
Secondo ANCI Basilicata, i Comuni stanno già affrontando una fase complessa segnata dall’aumento dei costi energetici, dalla carenza di personale e da crescenti fragilità sociali. In questo contesto, la mancanza di adeguate coperture finanziarie rischia di tradursi in una riduzione dei servizi ai cittadini.
Particolarmente critica viene considerata la situazione dei servizi socio-assistenziali e socio-sanitari. L’associazione teme ripercussioni dirette sull’assistenza ad anziani, persone con disabilità e fasce fragili della popolazione, oltre al rischio di rallentare o rendere inattuabili gli obiettivi del Piano sanitario regionale, soprattutto sul fronte dell’integrazione sociosanitaria e della medicina territoriale.
Tra i punti più contestati c’è l’assenza di stanziamenti per il Fondo Unico Autonomie Locali (FUAL), ritenuto uno strumento indispensabile per garantire equilibrio ai bilanci comunali. ANCI chiede che il fondo venga stabilmente finanziato con almeno 12 milioni di euro, da destinare non solo ai Comuni ma anche a Province, Unioni dei Comuni ed enti in difficoltà finanziaria.
Preoccupazioni vengono espresse anche sul funzionamento dei presidi territoriali e sulla mancata proroga del personale degli Ambiti socio-territoriali non ancora stabilizzato.
Nel documento, ANCI Basilicata richiama inoltre l’attenzione della Regione sulla necessità di rafforzare il trasporto pubblico locale, di estendere il Bonus Gas agli enti locali e di prevedere risorse straordinarie per affrontare i danni provocati dagli eventi atmosferici eccezionali del 2025 e del 2026.
Non manca un riferimento alla situazione finanziaria di Acquedotto Lucano S.p.A., per la quale l’associazione chiede “soluzioni condivise” in grado di evitare conseguenze negative per cittadini e imprese.
Sul fronte occupazionale, ANCI sottolinea la necessità di completare i percorsi di stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili e di individuare misure per i soggetti più fragili esclusi dai processi avviati per ex RMI ed ex TIS.
Critiche anche per l’assenza di fondi dedicati al patrimonio culturale intangibile. “Senza tempi certi nella programmazione delle risorse – evidenzia l’associazione – diventa impossibile organizzare eventi e attività culturali fondamentali per l’identità delle comunità locali”.
Infine, ANCI Basilicata chiede interventi urgenti sulla viabilità comunale e lo scorrimento delle graduatorie dei bandi regionali per gli investimenti.
“I sindaci non possono essere lasciati soli. Difendere i Comuni significa difendere i cittadini”, sottolinea ANCI Basilicata, che auspica un confronto immediato con la Regione per rivedere le priorità del bilancio e costruire risposte condivise per i territori lucani.








































