‘Bio Educando’, chiusa la tre giorni all’Osservatorio Avifaunistico Senise

Numerose presenze di giovani e famiglie, l’evento dimostra le potenzialità dell’area naturalistica

SENISE (PZ) – A pochi giorni dalla chiusura della tre giorni dedicata all’educazione ambientale che ha visto come palcoscenico l’Osservatorio Avifaunistico Senise, si traccia un bilancio delle attività e, soprattutto, si guarda agli obiettivi raggiunti.

Sono soddisfatte le organizzazioni che hanno realizzato il progetto, messo in campo grazie alla fruttuosa collaborazione tra i Ceas Osservatorio Avifaunistico e Arci Basilicata, e la Pro Loco Senise. Ma soprattutto sono soddisfatti gli enti che hanno patrocinato in un modo o nell’altro il progetto che ha l’eloquente titolo “Bio-educando” e che dal 17 al 19 al settembre ha animato il suggestivo ambiente naturale che fa da cornice al lago Monte Cotugno. 

A cominciare dalla Regione Basilicata che ha finanziato il progetto con i fondi del programma “Epos: E…state nei Parchi e nelle Aree Protette della Basilicata” nell’ambito del POC 2014-2020. L’assessore regionale all’ambiente Gianni Rosa, che ha visitato più di una volta l’oasi naturalistica, ha partecipato ad uno dei tre giorni di eventi, apprezzando molto il valore dell’iniziativa. 

“Come Regione Basilicata stiamo investendo tantissimo per far scoprire la natura e questi tanti posti sconosciuti al grande pubblico. Grazie ad Ambiente Basilicata -ha aggiunto l’assessore- stiamo investendo in attività di protezione e di valorizzazione della natura, e questo evento rientra in questa seconda categoria”, e mette in luce “una Basilicata che trasmette benessere a chi la viene a visitare”. Venire e qui, ha proseguito l’assessore, “ascoltare la musica, vedere le signore che ritornano alla tradizione, assaggiare prodotti tipici, respirare aria pulita per noi significa trasmettere benessere”.

La tre giorni senisese ha avuto un cartellone ricco e variegato. Escursioni lungo sentieri didattici, workshop musicali, laboratori di arte contadina e racconti incantati per bambini. Il tutto immersi in una vegetazione che ha fatto da sfondo con i suoi sentieri, i panorami sul lago, il sottobosco ricco di biodiversità e di colori semi autunnali. La musica di Manuel Tataranno, frontman della band Krikka Reggae, i racconti affascinanti di Elena Iannarelli, autrice del libro “Armando nel bosco incantato”, la piccola pièce “l’isola che c’è” messa in scena dagli attori della compagnia Senise Teatro coordinati dalla Pro Loco Senise, le visite guidate lungo i sentieri didattici e i laboratori di arte contadina condotti dalle nonne senisesi, hanno accolto i numerosi visitatori, in gran parte famiglie, che hanno deciso di trascorrere un pomeriggio tra la natura, e giovani attirati dai workshop musicali.

Per il sindaco di Senise Giuseppe Castronuovo è stato un evento ben riuscito, ed “una iniziativa che ci fa comprendere che noi abbiamo un grande potenziale, bisogna solo riempire di contenuti quello che la natura ci ha dato”. Il sindaco si è complimentato con l’associazione “Argento vivo” che gestisce l’Osservatorio Avifaunistico per aver “portato all’interno dell’oasi naturalistica tante famiglie, tanti bambini che si sono mossi all’interno di un ambiente naturale, cosa che le nuove generazioni un po’ hanno perso. Occorre valorizzare l’intera area del lago di Monte Cotugno unendo le attività sportive, a quelle ricreative e alle produzioni agricole”. Proprio su questo il sindaco ha insistito, indicando nella sinergia tra sport, natura e ricettività la formula per attrarre visitatori e creare le condizioni per far decollare iniziative imprenditoriali in questo senso. “Se ne sono accorti anche in Regione e all’Ente Parco Pollino -ha sottolineato Castronuovo- ma ora bisogna investire su questo spazio naturale e crederci. Bisogna veicolarlo all’interno della rete scolastica regionale e fuori regione. I tempi sono maturi per fare meglio e di più di ciò che è stato fatto finora”.  Lo ha sostenuto anche Mosè Antonio Troiano, del direttivo dell’Ente Parco, che ha sottolineato il grande valore che ha l’invaso di Monte Cotugno e l’area naturalistica che lo circonda per la ricchezza di biodiversità dell’area protetta.