Bolognetti: ‘Pechino? No, Potenza. Cina? No, Italia’

Ci vediamo il 4 giugno in Piazza Mario Pagano e il 7 giugno in Piazza Matteotti. Dalla mezzanotte inizierò uno sciopero della fame per dire no al pizzo sulla democrazia.

Di Maurizio Bolognetti, Segretario di Radicali Lucani

LATRONICO (PZ) – Di fronte a quelle che iniziano a manifestarsi come intimidazioni o quanto meno tentativi di intralciare un diritto ed esercitare pressioni, sappiate che non intendo mollare, non arretro di un millimetro. Anzi, per quanto possibile e con le forze che ho a disposizione, proverò ad avanzare.

Di fronte al pizzo sulla democrazia e il diritto a manifestare preteso dal Comune di Potenza, non arretro, ma rilancio con un sit-it in Piazza Matteotti convocato per la giornata di Domenica 7 giugno.

Ritengo che le richieste della Questura e del Comune di Potenza che mi hanno indotto, contrariamente a quanto avvenuto in passato, a chiedere un permesso di occupazione suolo per un sit-in siano a dir poco lunari.

Se poi penso che a questa mia richiesta, formulata per evitare scontri, si è risposto con l’invito a consegnare di persona due marche da bollo, dico che probabilmente la “Cina” è già qui.

Un permesso di occupazione suolo? Quale, quello occupato dalle mie scarpe e dal mio corpo? É questa la risposta a chi convoca una pacifica manifestazione nel rispetto delle regole di ingaggio? É questa la risposta a un singolo cittadino di questa Repubblica delle banane che vuole esercitare un diritto senza portare con sé truppe cammellate?

A quanto pare nella regione di Lamorgese e Speranza si risponde così. Sì risponde così nella regione del facilitatore pentastellato che voleva mettere un magistrato sulla sedia di assessore alla sanità. Magistrato tutt’ora ignoto e CSM, da me interrogato su questa e altre questioni, tutt’ora muto.  

Il sindaco Guarente? Non pervenuto, come un tempo le previsioni del tempo di questa nostra amata terra di Basilicata, che pur è stata la terra di Giustino Fortunato, Francesco Mario Pagano e Francesco Saverio Nitti.

Pechino? No, Potenza. Cina? No, Italia.

Verrebbe da dire che occorre stare molto attenti, si fa presto a passare da uno Stato di diritto democratico (quello che non siamo) a uno Stato di Polizia.

Ci si vede a Potenza giovedì 4 giugno in Piazza Mario Pagano, dove intendo commemorare il 31° anniversario della strage di Piazza Tienanmen e dove intendo ricordare a me stesso che la strada maestra che abbiamo smarrito da tempo è quella della Democrazia, dei Diritti Umani, della giustizia, della giustizia sociale e delle libertà.

Ripeto: il bacillo della peste, quella di Camus, non muore mai.

Sì, il 4 giugno in Piazza Mario Pagano e il 7 in Piazza Matteotti.

Dalla mezzanotte inizierò uno sciopero della fame per dire no al pizzo sulla democrazia e il diritto a poter manifestare imposto dal Comune di Potenza. Per dirla con Leonardo Sciascia: a ciascuno il suo.    

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