Bonifiche Val Basento e Tito, Cifarelli: “bene il rifinanziamento”

Il Consigliere regionale: ora servono rapidità, regia e visione per il futuro industriale alla Basilicata

POTENZA – “L’assegnazione di circa 27 milioni di euro per gli interventi di bonifica dei Siti di Interesse Nazionale delle aree industriali di Tito e della Val Basento è una notizia importante e attesa, che va accolta positivamente perché segna un punto di ripartenza su una delle questioni ambientali e industriali più rilevanti per la Basilicata”.

Lo dichiara il Presidente della Seconda Commissione consiliare Roberto Cifarelli, commentando la comunicazione relativa alle risorse destinate agli interventi di risanamento ambientale nelle due aree di interesse nazionale.

“Parliamo di territori che hanno conosciuto per troppo tempo il peso dell’inquinamento, dell’incertezza e dei ritardi. Per questa ragione è giusto prendere atto del fatto che oggi sembra mettersi in campo un cambio di passo, che può e deve rappresentare l’inizio di una fase nuova. Le bonifiche non sono soltanto un tema ambientale: sono una grande questione di salute pubblica, di credibilità istituzionale e di politica industriale”.

Per Cifarelli, “è essenziale che aree industriali di questa portata possano finalmente tornare ad essere attrattive, competitive e capaci di rappresentare un punto di riferimento per lo sviluppo industriale della Basilicata. Occorrono tempi certi affinché la Regione con altrettanta certezza metta a terra una strategia credibile per il rilancio produttivo e per attrarre nuovi investimenti finalizzati a creare nuova occupazione. Il contributo dei sindaci e delle parti sociali, insieme ad un soggetto regionale per la promozione industriale, sarà fondamentale per creare le precondizioni per una nuova stagione di reindustrializzazione della Basilicata.”

“Per questo – aggiunge il Consigliere regionale – la possibilità di avvalersi di una cabina di regia insieme ad una struttura commissariale capace di snellire le procedure, rappresenta un elemento di novità che può contribuire ad accelerare un percorso troppo a lungo rimasto impantanato. È una scelta che va nella direzione giusta, a condizione però che sia accompagnata da determinazione amministrativa, trasparenza e controllo costante sullo stato di attuazione degli interventi”.

 “Bonificare le aree industriali di Tito e della Val Basento – conclude Cifarelli – significa restituire dignità a territori che hanno pagato un prezzo altissimo, ma significa anche costruire le condizioni per una nuova stagione di sviluppo. La Basilicata ha bisogno di aree industriali risanate, moderne, attrattive, in grado di ospitare nuova impresa, innovazione e lavoro. Su questo terreno serve un impegno comune, serio e continuo, perché il tempo dei rinvii deve finire davvero”.

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