“Borreca, l’arte della rinascita: l’Atletico Agromonte-Lauria vola in Promozione tra numeri record e spirito di gruppo”

LAURIA (PZ) – Tra i volti simbolo della trionfale cavalcata dell’Atletico Agromonte-Lauria in Prima Categoria lucana, culminata con la vittoria del campionato, brilla inevitabilmente la stella di mister Tonj Borreca. Approdato sulla panchina giallonera lo scorso gennaio, il tecnico ha saputo trasformare la squadra in una macchina da guerra: 28 vittorie in 37 partite e un’incredibile striscia di 31 risultati utili consecutivi fuori casa.

Dietro questo traguardo, quasi impronosticabile ai nastri di partenza, si cela un mix perfetto: una dirigenza giovane e ambiziosa, uno spogliatoio granitico e la sapiente guida tattica di un allenatore capace di fare la differenza.

Tonj Borreca ha ripercorso le tappe di questo anno e mezzo straordinario, svelando retroscena inediti e guardando al futuro.

Buonasera mister.
La sconfitta del Maratea sancisce la vittoria del campionato del suo Atletico Agromonte-Lauria. Che campionato è stato? Quanto è emozionato?

“E’ un’emozione indescrivibile, è un’emozione che devo ancora metabolizzare, il nostro è stato un percorso incredibile. Ho conseguito il tesserino da allenatore il 17 dicembre 2024, e a gennaio 2025 sono diventato il tecnico dell’Atletico Agromonte-Lauria, terzultimo in classifica. Ho trovato un gruppo di giocatori con delle potenzialità, ma estremamente demotivato dai risultati. Ho iniziato dunque a lavorare tanto sull’aspetto mentale, volevo solidificare e compattare il gruppo. I ragazzi, fino ad oggi, mi hanno seguito e dato fiducia, siamo riusciti così a creare un’alchimia perfetta tra loro, me e la società. Lo scorso campionato dalla zona play-out di gennaio, siamo riusciti ad ottenere un piazzamento nella zona play-off: è stato la prima dimostrazione di forza. Alla ripresa degli allenamenti estiva, nell’ultimo pre-season, ho ritrovato i ragazzi particolarmente motivati ed entusiasti, sintomo che il gruppo stesse bene mentalmente. Abbiamo poi lavorato tanto, massimo impegno e concentrazione in ogni allenamento da parte di ogni singolo calciatore, nessun alibi e tanti sacrifici. Il campionato è iniziato nel migliore dei modi: vittoria contro il Latronico, vittoria contro il Lagonegro, vittoria contro il Tramutola… ed otto vittorie consecutive. La sconfitta casalinga contro il Maratea avrebbe potuto arrestare il nostro andamento, ma i ragazzi hanno reagito immediatamente e nonostante tanti infortuni, abbiamo continuato a portare a casa soltanto successi.
Il pareggio agguantato nel secondo tempo allo Stadio Europa di Maratea, infine, mi ha fatto capire che ce la stavamo facendo, eravamo davvero ad un passo dall’alzare la coppa… Da calciatore ho vinto qualche campionato, ma non mi ha regalato la stessa gioia di quest’ultimo”

Nella gara di ritorno a Maratea, nello spogliatoio, dopo il brutto primo tempo, cosa vi siete detti?
“Premesso che il non aver vinto contro il Maratea in questa stagione è il mio unico rimpianto, dunque ti lascio intendere quanto tenessi a quella gara. Loro sono una squadra fortissima, attrezzata per vincere il campionato. Dopo il brutto k.o. dell’andata, abbiamo scelto un primo tempo attendista, che ha premiato però alcune loro individualità. Negli spogliatoi, a differenza del solito, rasserenai i ragazzi con estrema calma, non li rimproverai di nulla. Dissi loro di concentrarsi esclusivamente sulla gara, di non pensare alla classifica e ai numerosi tifosi presenti per sostenerci. Feci capire loro che non avevamo nulla da perdere”

L’ATL Agromonte-Lauria è una squadra che non conosce ben poco il significato del termine “sconfitta”.

“Persi la prima partita in trasferta sulla panchina dei Cervi, per poi iniziare una striscia di imbattibilità lontano da casa lunga 31 partite (NDR si consideri l’ultima sconfitta contro il Vietri). Tra le mura amiche l’unica macchia in questo anno e mezzo è la sconfitta a cui facevo precedentemente riferimento contro il Maratea. In 37 partite di campionato, in un anno e mezzo, ne abbiamo perse 3, pareggiate 6 e vinte addirittura 28: sono numeri folli”

Dora e Cosentino sono i due valori aggiunti che vi hanno permesso di fare il salto di qualità?

“Parliamo di due calciatori appartenenti a categorie superiori, giocano con noi per esigenze lavorative e di logistica. Pochi giorni ho assistito ad una gara di Eccellenza, e mi rendevo conto che neanche le due squadre in campo avessero dei calciatori all’altezza di Nicola Cosentino e Giovanni Dora. Menziono ovviamente anche per Antonio Ciuffo, calciatore con una qualità incredibile”


Solomon si è dimostrato essere un calciatore a corrente alternata, tanto forte quanto imprevedibile…

“Lo hai descritto tu: un calciatore in grado di decidere da solo le partite, ma spesso cala di intensità. Deve migliorare tatticamente, ma si impegna sempre tanto e vuole mettersi perennemente in gioco”


Che ruolo ha assunto il “gruppo” in questa vittoria?
“E’ stata la vittoria del gruppo. Ogni singolo calciatore della rosa ha fornito il suo contributo, tutti hanno contributo con qualità, anche chi veniva impiegato meno, penso ad esempio a Felice Reale. Oppure, Gennaro Pesce e Vincenzo Dulcetti ogni qual volta sono stati chiamati in causa sono stati determinanti. Nicola Pesce o Domenico Zuardi poi, che sotto la mia gestione si sono riscoperti ed hanno preso consapevolezza del loro talento.
Cito anche Alfredo Petrelli, secondo portiere, che ha giocato molto meno di quanto meritava, ma a Tramutola si è rivelato esser decisivo. Pietro Viceconte, Alessandro Cirigliano, Iginio Rossi, Antonio Abete, Giuseppe Ielpo, Antonio Cerbino, Antonio Olivieri, Simone Supino, Antonio De Leo, Solomon Asante… tutti sono stati fondamentali. La squadra rispecchia molto il mio carattere: si può sbagliare, ma mai mollare. Spesso ci siamo confrontati, spesso abbiamo dibattuto, spesso abbiamo scherzato, fuori dal campo siamo tutti amici. Mi son sentito un secondo padre per loro, un punto di riferimento, un compagno con cui scherzare. La dirigenza, con la quale c’è piena sintonia, ha orchestrato e diretto tutto in maniera magistrale, senza loro non si sarebbe creata questa compattezza interna”

La rivedremo il prossimo anno sulla panchina giallonera?

“C’è l’intenzione da parte mia, della società e dei ragazzi di portare avanti questo bel progetto, tuttavia a fine stagione dobbiamo incontrarci ed parlarne. Dobbiamo valutare gli eventuali “under” per una rosa in Promozione ed eventuali innesti per non peccare di inesperienza, senza stravolgere questa unione e questo gruppo.

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