Brigante e Iannibelli: ‘le bugie hanno le gambe corte’. Il C.O.C. a Lagonegro non era costituito

Avevamo ragione. Le bugie hanno le gambe corte. Il c.o.c. (centro operativo comunale) non era costituito”. Riceviamo e pubblichiamo nota della lista di minoranza “Cantiere Lagonegro” di cui fanno parte Dott. Arch. Antonio Brigante e Dott. Avv. Concetta Iannibelli.

Lagonegro (PZ) – Solo in data 26 novembre è stato emesso il decreto per la costituzione del c.o.c., con la pandemia che è arrivata a registrare oltre 100 casi contro zero casi registrati nella prima fase. Il sindaco con l’assenso dell’assessore Fucci delegato alla protezione civile nel consiglio comunale del 19 novembre avevano sostenuto che il “il c.o.c. è in riunione permanente”

Fino ad oggi l’amministrazione comunale non è stata capace di garantire in modo organico e oggettivo i necessari servizi di assistenza e di informazione alla popolazione, di assistere le persone coinvolte dal covid, costrette all’isolamento, per offrire loro il minimo supporto per le esigenze quotidiane, non hanno affrontato come di dovere il focolaio creatosi nella residenza per anziani, hanno saputo solo lanciare appelli alla calma senza mettere in moto la macchina degli aiuti.

Il c.o.c. è stato costituito ma non sono state individuate le figure responsabili, alcune funzioni non sono state neanche inserite nella sua articolazione. Viaggiano a vista. Non coinvolgono tutte le associazioni che nella prima fase hanno dato le loro migliore energie con risultati eccezionali.

I consiglieri comunali di cantiere Lagonegro hanno chiesto:

·         se il piano di emergenza comunale è stato verificato ed aggiornato

·         come mai non sono state coinvolte tutte le associazioni di volontariato che sono presenti a Lagonegro

·         come mai non hanno coinvolto la Polizia di Stato, i Carabinieri Forestali ed i Vigili del Fuoco

·         quali sono le figure responsabili che compongono il c.o.c.

·         di istituire altre funzioni utili all’emergenza

·         di istituire un numero verde a cui chi ha bisogno può rivolgersi per aiuto

·         di non far diffondere dati su chi è colpito dal virus persone che non hanno accesso né possono gestire dati sensibili – loro devono fare il pettegolezzo

·         di attivare subito le funzioni del c.o.c. per garantire a chi è in quarantena di poter avere supporto almeno per consegna di farmaci e di beni di prima necessità

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