Caduta Muro di Berlino, punto di svolta decisivo nella storia del Novecento

9 NOVEMBRE 1989
La Germania – per effetto della II guerra mondiale – è divisa in quattro zone. Tre, ad occidente, occupate dagli Alleati occidentali (Usa, Gran Bretagna, Francia), la quarta (quella orientale) dall’Unione Sovietica. Berlino, pur trovandosi nell’area controllata dai Sovietici, è a sua volta divisa in quattro. La Berlino Ovest (quella occidentale) si trova ad esser in qualche mondo circondata dal mondo ‘comunista’.

23 maggio 1949 = nascita della Repubblica Federale di Germania (la Germania occidentale – BRD).
7 ottobre 1949 = nascita della Repubblica Democratica Tedesca (la Germania orientale – DDR).

1952 = chiuso il confine fra Germania Est e Germania Ovest: nell’ambito di ciò che, ad Occidente, viene già da tempo chiamata CORTINA DI FERRO. Si tratta della netta divisione fra l’Europa orientale (a regime ‘comunista’, sotto il controllo del paese scaturito dalla Rivoluzione d’Ottobre, l’Unione Sovietica) e l’Europa occidentale (il mondo ‘libero’, con gli Stati Uniti in posizione di primo piano).

Fra il 1949 e il 1961 oltre due milioni di Tedeschi passano da Est ad Ovest.

13 agosto 1961: a Berlino Est viene eretta una barriera che separa per 160 km circa la parte orientale da quella occidentale (a completamento del già esistente confine con la Repubblica Federale): una ‘protezione antifascista’, sostengono le autorità della DDR. Più realisticamente, Un modo per tentare di bloccare una drammatica emorragia.

Tra il 1961 e il 1989 i ‘migranti’ scendono a cinquemila. Le vittime fra quelli che tentano la fuga (le guardie di frontiera della DDR sparano…) sono (manca un calcolo preciso) fra 192 e 239…

IL 1989: UN ANNO STRAORDINARIO. La combinazione fra crisi economica e azione riformistica del presidente sovietico Gorbaciov (senza dimenticare il ruolo svolto dal papa polacco, Giovanni Paolo II) mette in moto la dissoluzione dell’Europa comunista.

La sera del 9 novembre 1989 l’evento fondamentale: una marea umana si riversa da Berlino Est a Berlino Ovest, approfittando della sopravvenuta incapacità decisionale delle autorità della DDR.  La gente è spinta dalle sollecitazioni di una élite profondamente interessata al tema della libertà, ma anche dal desiderio di poter direttamente ammirare quelle splendide vetrine della Berlino ovest, da anni spiate grazie alla televisione…

 Il 3 ottobre 1990 – quando ormai il cosiddetto ’socialismo reale’ nell’Europa orientale si è praticamente dissolt0 – la DDR finisce. Ormai non c’è che la Germania (la Repubblica Federale), di nuovo unita.

26 dicembre 1991 – l’Unione Sovietica si scioglie.

CONSIDERAZIONI

Il crollo del Muro di Berlino, simbolo della FINE DEL COMUNISMO SOVIETICO e punto di svolta decisivo nella storia del Novecento.

Che cosa ha significato quel 9 novembre 1989?

Per milioni di persone: la fine di Un incubo, il trionfo della ‘libertà’ …

La fine di una grande illusione per tanti comunisti, in Italia e altrove: si cominciava a capire come La RIVOLUZIONE DI OTTOBRE, l’atto fondante del comunismo sovietico, avesse dato luogo non al primo Stato proletario della Storia, bensì ad una sorta di SOCIALISMO DI STATO, dagli esiti complessivamente catastrofici…

Ma, secondo me, non solo:

Anche la crisi drammatica di una idea vitale, quella dell’esistenza di una alternativa   alla mondializzazione capitalistica. Di quel capitalismo che pur era stato, nella forma di imperialismo, alla radice della Grande Guerra…

La fonte primaria dell’illusione: una rivoluzione – quella dell’ottobre 1917 in Russia – portata avanti da una avanguardia politica (i ‘bolscevichi’) che liberava il popolo russo dalla guerra, ma che, considerando se stessa come edificatrice di socialismo (in un paese arretrato come la Russia!), immaginava di poter trasformare la feroce guerra in corso (nazioni contro nazioni) in una rivolta transnazionale degli oppressi contro gli oppressori…

E quindi:

Il ‘socialismo in un solo paese’ di Stalin: che abbaglio!

Un abbaglio, tuttavia, che animava le lotte dei lavoratori in tante parti del mondo e le rivolte dei popoli sottoposti al giogo del colonialismo; che costringeva, in qualche modo, lo stesso capitalismo, incalzato anche dal socialismo democratico, a riformarsi…

E’ caduto il Muro? Il trionfo definitivo della libertà?

Non credo: quella caduta ha comportato non solo la fine di una evidente tirannide, ma anche il rischio del trionfo di un’altra illusione (forse peggiore): quella della storia come progresso lineare, verso un mondo spontaneamente sempre più progredito, sereno e felice: senza ideologie e senza contraddizioni di fondo…