BRUXELLES – :La task force “Freeze e Seize”, istituita dalla Commissione europea il mese scorso, ha verificato nei giorni scorsi, che, finora, più della metà degli Stati membri ha comunicato di aver congelato ad imprese e cittadini russi e bielorussi beni e proprietà per un valore di circa 29,5 miliardi di euro (tra cui quasi 6,7 miliardi di euro in imbarcazioni, elicotteri, opere d’arte, ed altri beni similari).
Grazie all’azone congiunta dei Paesi membri dell’UE sono anche state bloccate operazioni per un valore di circa 196 miliardi di euro.
A tele proposito il Commissario per la Giustizia, Didier Reynders, ha dichiarato: “Alla luce delle atrocità commesse dall’esercito russo, è più urgente che mai rafforzare la nostra cooperazione all’interno dell’UE e con i nostri partner internazionali, inclusi Stati Uniti e Ucraina, e intensificare i nostri sforzi diretti a fermare il finanziamento della macchina da guerra del Cremlino. Ma lasciate che vi ricordi che adottare sanzioni non basta. È anche importante monitorare i nostri progressi e applicare nella pratica la nostra politica in materia di sanzioni. Esorto tutti gli Stati membri ad adottare tutte le misure necessarie per far rispettare le sanzioni e coloro che non l’hanno ancora fatto a riferire senza indugio alla Commissione”.
Maggiori informazioni sull’attività della task force e sulle sanzioni adottate sono disponibili al seguente link https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/en/ip_22_2373.









































