#CaffèEuropeo | Europe on the Move: proposta sul futuro della mobilità per l’apprendimento

POTENZA – Lo scorso 15 novembre la Commissione europea ha presentato una serie di nuove iniziative comprese in un pacchetto sulla mobilità delle competenze e dei talenti, destinate a rendere l’UE più attraente per i talenti provenienti da Paesi terzi e a facilitare la mobilità al suo interno. In tutta l’UE rimangono carenze di competenze a vari livelli e in molteplici settori, ma nella gara mondiale per attirare talenti, gli Stati membri saranno sostenuti dalle seguenti iniziative:

1) Il bacino di talenti dell’UE (EU Talent Pool) ch servirà ad agevolare le assunzioni da Paesi terzi;

2) Un riconoscimento più semplice e rapido delle qualifiche acquisite nei Paesi terzi;

3) L’azione volta a fare della mobilità ai fini dell’apprendimento un’opportunità per tutti. Su quest’ultimo punto, la proposta di raccomandazione del Consiglio denominata  “Europe on the Move”, mira proprio a promuovere la mobilità in tutti i settori dell’istruzione e della formazione ed invita gli Stati membri a integrare la mobilità per l’apprendimento all’interno dell’UE in tutti i percorsi di istruzione e formazione, dall’istruzione scolastica all’istruzione e formazione professionale, in particolare gli apprendistati, all’istruzione superiore e per adulti e agli scambi di giovani, incoraggiando inoltre gli Stati membri a “fornire informazioni sulle opportunità di mobilità per l’apprendimento”.

Questa proposta è un elemento fondamentale dello Spazio europeo dell’istruzione (SEE) che mira a rendere la mobilità per l’apprendimento parte integrante di tutti i percorsi di istruzione e formazione, ad aumentare la percentuale di persone nell’UE che beneficiano di un periodo di apprendimento all’estero e a incrementare la quota di persone con minori opportunità, comprese le persone disabili, nella mobilità per l’apprendimento. Inoltre, promuove l’attrattiva dell’UE come destinazione di apprendimento per i talenti provenienti da Paesi terzi.

La proposta include tre nuovi obiettivi a livello UE entro il 2030:

1) almeno il 25% dei laureati nell’istruzione superiore dovrebbe avere un’esperienza di mobilità per l’apprendimento, rispetto all’attuale obiettivo del 20%;

2) almeno il 15% dei discenti dell’istruzione e formazione professionale (IFP) dovrebbe beneficiare di una mobilità per l’apprendimento all’estero, rispetto al precedente obiettivo dell’8% per il 2025;

3) almeno il 20% di tutti i discenti che beneficiano della mobilità per l’apprendimento all’estero – in tutti i sistemi di istruzione e formazione e nei sistemi giovanili e sportivi – dovrebbero essere persone con minori opportunità.

Maggiori informazioni sull’argomento sono disponibili al seguente link: https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_23_5740.