POTENZA – Il Consiglio europeo della ricerca (CER) annunciato qualche giorno fa che 100 scienziati di punta riceveranno sovvenzioni “Proof of Concept”, finanziate grazie al programma Orizzonte Europa (il programma di ricerca e innovazione dell’UE). Le sovvenzioni “Proof of Concept” sono destinate ai ricercatori che, avendo già ricevuto una sovvenzione del CER, intendono portare la loro ricerca a una fase successiva: il finanziamento permetterà loro di esplorare le potenziali applicazioni delle loro scoperte. Quest’ultima serie di sovvenzioni comprende il 2000° progetto che beneficia di questo tipo di finanziamento: il progetto DeepSpacePULSE, guidato dall’astrofisica Nanda Rea, del Consiglio nazionale della ricerca spagnolo. “Dal 2011, anno in cui è stato avviato il programma, – ha dichiarato Iliana Ivanova, Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani – i beneficiari di sovvenzioni del Consiglio europeo della ricerca hanno ricevuto più di 300 milioni di € in sovvenzioni ‘Proof of Concept’. Grazie ai finanziamenti di Orizzonte Europa sono stati in grado di passare dalla ricerca all’avanguardia all’innovazione. Questi ricercatori sono un eccellente esempio del modo in cui importanti risultati della ricerca finanziati dall’UE possono essere tradotti e commercializzati. Mi congratulo vivamente con la professoressa Nanda Rea e con tutti gli altri nuovi vincitori delle sovvenzioni ‘Proof of Concept’”. DeepSpacePULSE mira a facilitare l’esplorazione dello spazio profondo. Attualmente, per trovare la loro strada, veicoli spaziali e satelliti utilizzano molta energia per scambiare informazioni fondamentali per la navigazione con i coordinatori di missione sulla Terra. Nanda Rea utilizzerà i fondi per testare la fattibilità di un nuovo sistema di navigazione che sarà utilizzato per guidare veicoli di esplorazione dello spazio, come i satelliti nelle missioni a lungo termine nello spazio profondo. Il sistema utilizzerà gli attributi GPS delle stelle pulsar per creare una piccola unità di navigazione autonoma leggera. Questa soluzione promette di essere competitiva nei mercati spaziali pubblici e privati. Le sovvenzioni, del valore di 150 000 euro ciascuna, aiutano i ricercatori a colmare il divario tra le scoperte derivanti dalla loro ricerca di frontiera e l’applicazione pratica dei risultati, comprese le prime fasi della commercializzazione.













































