#CaffèEuropeo l Fondo nazionale per il Terzo Settore 2026

POTENZA – È online l’Avviso n. 2/2026 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali dedicato al sostegno di iniziative di interesse generale promosse dal Terzo Settore con valenza nazionale. La misura mette a disposizione oltre 10 milioni di euro di cui 8,4 milioni a valere sull’annualità 2026 e 2,1 milioni sull’annualità 2028. La finestra per candidare i progetti resterà aperta fino al 22 ottobre 2026 e finanzierà progetti capaci di concorrere agli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, all’interno delle attività di interesse generale di  cui all’art. 5 del Codice. Elemento vincolante è la dimensione territoriale: le azioni devono avere una ricaduta effettiva e dimostrabile in almeno 10 Regioni (le Province Autonome di Trento e Bolzano sono considerate equivalenti a Regioni). Il Ministero chiarisce che non basta la semplice divulgazione informativa, la pubblicazione di contenuti web o la realizzazione di eventi isolati e convegni, ma serve, invece, una presenza operativa, concreta e verificabile. I progetti dovranno avere una durata tra i 12 e i 18 mesi e non dovranno aver già ottenuto altri contributi pubblici, nazionali o europei. Possono presentare domanda, da soli o in partenariato, esclusivamente: le Organizzazioni di Volontariato (ODV) e le Associazioni di Promozione Sociale (APS) iscritte al RUNTS; le Fondazioni iscritte al RUNTS; le Fondazioni ex ONLUS iscritte alla soppressa Anagrafe che hanno fatto richiesta di iscrizione al RUNTS entro il 31 marzo 2026 e sono ancora in attesa di istruttoria; le Reti associative di cui all’art. 41 del Codice del Terzo Settore. Ogni proposta può ricevere un contributo ministeriale da 250.000 a 500.000 euro. L’intensità del sostegno cambia in base al proponente: fino all’80% del costo totale se il progetto è presentato da ODV o APS, anche in rete tra loro, con almeno il 20% di cofinanziamento a carico dei proponenti; fino al 50% se presentato da Fondazioni del Terzo Settore, con un cofinanziamento minimo del 50%. Nei partenariati misti ODV/APS e Fondazioni, la percentuale di cofinanziamento richiesta dipenderà dalla tipologia di ente numericamente prevalente. Inoltre, il costo totale del progetto non potrà superare l’ammontare delle entrate dell’ultimo bilancio consuntivo depositato al RUNTS; nel caso di partenariato, si sommeranno le entrate di tutti i partner. Si prevede che, a livello nazionale potranno essere sostenute tra le 21 e le 42 iniziative. L’invio avviene solo online tramite la piattaforma ministeriale servizi.lavoro.gov.it, con accesso via SPID dopo registrazione.

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