POTENZA – L’Alta rappresentante/Vicepresidente Kaja Kallas e le Commissarie Hadja Lahbib e Dubravka Šuica, a nome della Commissione europea, hanno diffuso una dichiarazione con la quale invitano Israele a consentire alle ONG internazionali di operare e fornire aiuti salvavita ai civili in difficoltà in Palestina. “Con l’arrivo dell’inverno, – hanno sottolineato le due autorità – i palestinesi sono esposti a forti piogge e a temperature in calo, privi di un riparo sicuro. I bambini non possono frequentare la scuola. Le strutture sanitarie funzionano a malapena, con personale e attrezzature ridotti al minimo. Invitiamo Israele a consentire alle ONG internazionali di operare e fornire aiuti salvavita ai civili bisognosi in Palestina. Senza queste organizzazioni, gli aiuti umanitari non possono essere garantiti nella misura necessaria per evitare ulteriori perdite di vite umane a Gaza. Per assicurare assistenza rapida, sicura e adeguata ai bisogni, le ONG internazionali devono poter operare in modo stabile e prevedibile. In loro assenza, neppure l’assistenza di primo soccorso può raggiungere le persone che necessitano di aiuto. La fornitura di aiuti umanitari e di servizi essenziali alla popolazione civile dipende dall’accesso. In base al diritto internazionale umanitario, tutte le parti coinvolte in un conflitto devono consentire e facilitare il passaggio rapido e senza ostacoli dei soccorsi umanitari basati su principi”.
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