#CaffèEuropeo | La Commissione approva un regime italiano da 2,9 miliardi di € a sostegno delle imprese nel contesto dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia

BRUXELLES – La Commissione europea ha approvato un regime italiano da 2,9 miliardi di € a sostegno del fabbisogno di liquidità delle imprese nel contesto dell’invasione russa dell’Ucraina.

Il regime è stato approvato nell’ambito del quadro temporaneo di crisi per le misure di aiuto di Stato adottato dalla Commissione il 23 marzo 2022 e modificato il 20 luglio 2022, basato sull’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), TFUE), riconoscendo che l’economia dell’UE sta subendo un grave turbamento.  “Nel contesto dell’incertezza economica causata dall’attuale crisi geopolitica – ha dichiarato Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva responsabile della politica di concorrenza – questo regime da 2,9 miliardi di € consentirà all’Italia di sostenere i settori e le imprese colpiti, in particolare le imprese più piccole, garantendo che possano disporre di sufficiente liquidità. Continuiamo a restare al fianco dell’Ucraina e del suo popolo. Allo stesso tempo proseguiamo la stretta collaborazione con gli Stati membri per garantire che le misure nazionali di sostegno possano essere attuate in modo tempestivo, coordinato ed efficace, tutelando nel contempo la parità di condizioni nel mercato unico.”

Nell’ambito del quadro temporaneo di crisi, l’Italia ha notificato alla Commissione un regime da 2,9 miliardi di € per fornire sostegno alla liquidità alle piccole e medie imprese e alle piccole imprese a media capitalizzazione nel contesto dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Nell’ambito del regime, l’aiuto assumerà la forma di i) garanzie a copertura di una parte dei nuovi prestiti ammissibili concessi dalle banche commerciali; e ii) sovvenzioni dirette a copertura dei premi di garanzia.

Alla luce dell’elevato grado di incertezza economica causato dall’attuale situazione geopolitica, il regime mira a garantire che le imprese interessate dispongano di sufficiente liquidità, consentendo alle banche di continuare a erogare prestiti all’economia reale.