EDITORIALE – Come sale sulla pelle è un libro che non si limita a raccontare una storia; è già il titolo ad anticiparne quasi l’impatto: le parole di Anna Pavignano ti attraversano lentamente e ti restano addosso, imprimendo nel lettore una malinconia, un’angoscia e un senso di vuoto, sensazioni proprie di un book hangover.
È la storia di Camilla, una ragazza che non solo si trova, suo malgrado, a dover affrontare le conseguenze di un grave incidente, che le provoca l’amputazione di una gamba, ma deve anche scontrarsi e subire l’ignoranza del suo paese, vivendo con il peso di quel soprannome che ben presto diventa la sua etichetta: Camilla è la zoppa. L’evento nefasto diventa, dunque, la discriminante della sua vita: da quel momento, la sua storia è scandita da un prima e da un dopo l’incidente. Consapevole del suo destino, Camilla trova la forza per affrontarlo con ironia, sorride e non si abbatte; mai, però, avrebbe immaginato di incontrare un ragazzo come Felice, un animo buono capace di vedere in lei qualcosa in più di una “donna a metà”.
All’interno del romanzo, uno dei nuclei più struggenti e commoventi della narrazione è il rapporto tra Camilla e suo padre Giovanni. La scelta coraggiosa di salvare la vita della figlia, contro il timore della madre, diventa simbolo di un amore pieno di imperfezioni, ma profondamente generoso e resistente. Questo legame, segnato da silenzi e gesti concreti, conferisce al romanzo una tenerezza mista a tristezza, mostrando la fragilità dei rapporti dinanzi al dolore. Ancora più commovente è il rapporto tra Camilla e sua madre, Ernestina; soprattutto nella parte finale del libro, la figlia, ormai adulta, e la madre ritornano a essere più che mai presenti l’una per l’altra, quasi come se Camilla fosse nata nuovamente.
Anna Pavignano, celebre anche come sceneggiatrice dei film di Massimo Troisi, va oltre la trama storica di fine 800, scava nelle emozioni più intime dei personaggi e ci restituisce dei ritratti precisi e nitidi. Come sale sulla pelle è una lettura preziosa, vera, profonda, necessaria; uno dei romanzi più intensi del 2025, che segna e che fa sì che ci sia un prima e un dopo.










































