MATERA – Avrebbero reclutato e impiegato manodopera straniera nelle campagne lucane, in particolare per la raccolta delle fragole. Con l’accusa di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, quattro cittadini di origine pakistana, domiciliati a Policoro, sono stati arrestati su disposizione del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Matera.
L’indagine, coordinata dalla Procura di Matera e guidata dal procuratore Alessio Coccioli, è scaturita dal gravissimo incidente stradale avvenuto il 4 ottobre scorso sulla Fondovalle dell’Agri, nel quale persero la vita quattro braccianti indiani e altre sette persone rimasero ferite.
L’attività investigativa, condotta congiuntamente da polizia e carabinieri, avrebbe accertato che i lavoratori vivevano in condizioni alloggiative precarie, con servizi igienici insufficienti, percepivano compensi inferiori a quelli previsti e operavano in violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro.
Agli arrestati, destinatari della custodia cautelare in carcere, viene contestato anche il reato di violenza privata: alcuni braccianti sopravvissuti avrebbero riferito di aver subito pressioni e minacce — definite “anche gravi” dagli inquirenti — per attribuire il ruolo di “caporale” a una delle vittime dell’incidente. Le persone sfruttate stanno ricevendo assistenza dalla FLAI CGIL.
Le indagini proseguono su più fronti, sia per delineare ulteriormente il quadro dello sfruttamento lavorativo sia per ricostruire la dinamica dello scontro stradale. L’auto coinvolta, omologata per sette posti ma con dieci persone a bordo, si è scontrata con un furgone frigorifero che procedeva sulla corsia opposta lungo la statale 598, nel territorio di Scanzano Jonico. L’ipotesi di reato è omicidio stradale plurimo.









































