POTENZA – Da diversi giorni si registrano nuovi e preoccupanti fenomeni speculativi sui carburanti. Il prezzo della benzina ha superato la soglia dei 2 euro al litro già cinque giorni fa e, da sabato, in molte stazioni di servizio il costo in modalità servito ha raggiunto anche i 2,20 euro al litro.
A denunciarlo è Adoc Basilicata, che pur giudicando positivamente alcune iniziative istituzionali sottolinea la necessità di misure più incisive. L’associazione dei consumatori accoglie con favore la convocazione settimanale della Commissione Allerta Rapida sui prezzi e la lotta alle speculazioni condotta insieme alla Guardia di Finanza, così come il recupero delle risorse, comprese quelle derivanti dagli extraprofitti, da destinare al sostegno di famiglie e imprese. Tuttavia, secondo Adoc, questi interventi non sono sufficienti ad arginare l’attuale escalation dei prezzi.
Per questo l’associazione chiede provvedimenti immediati. Tra le misure proposte, una riduzione di 20 centesimi delle accise sul diesel, già ulteriormente aumentate con l’ultima legge di bilancio, e un intervento sull’IVA per alleggerire il costo finale a carico di famiglie e imprese. Adoc propone inoltre di sterilizzare temporaneamente le royalties sulla rete autostradale, dove i prezzi hanno raggiunto picchi record superiori ai 2,25 euro al litro.
“Ci troviamo già di fronte a una situazione di forte emergenza”, sottolinea l’associazione, ricordando di aver evidenziato il problema anche nel corso della riunione della Commissione di Allerta Rapida sui prezzi tenutasi venerdì scorso. L’obiettivo, secondo Adoc, deve essere quello di fermare rapidamente la spirale dei rincari e tutelare il potere d’acquisto dei consumatori.
In questa fase di aumenti, l’associazione fornisce anche alcuni consigli pratici per contenere la spesa. Adoc invita i consumatori a monitorare costantemente i prezzi attraverso le app dedicate e i portali istituzionali, così da individuare in tempo reale i distributori più convenienti. Particolare attenzione va riservata alle cosiddette “pompe bianche”, ovvero i distributori indipendenti, che spesso mantengono prezzi inferiori a 1,80 euro al litro, garantendo un risparmio significativo rispetto ai grandi marchi. Tra le altre indicazioni, privilegiare il self-service rispetto al servito ed evitare, quando possibile, il rifornimento sulla rete autostradale.
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