MATERA – Nella tarda mattinata odierna il buon lavoro svolto dal settore colloqui detenuti e del gruppo cinofili di Puglia e Basilicata ha portato al ritrovamento di sostanza stupefacente, di un micro telefono con sim perfettamente funzionante occultati nelle parti intime della stessa.
L’autore è una donna compagna di un detenuto ristretto nella casa circondariale di Matera.
L’OSAPP segreteria regionale della Basilicata denuncia questi gravi fatti che ormai stanno devastando tutti gli istituti penitenziari italiani ed anche il penitenziario di Matera.
“I controlli per impedire l’introduzione di droga e telefoni restano sempre al minino livello di sicurezza, sovraccaricando di lavoro e stress psichico anche di dieci ore il personale della casa circondariale di Matera. Siamo abbandonati”, si legge in una nota.
L’appello dell’OSAPP è chiaro: le istituzioni regionali, centrali e di pubblica sicurezza non ci lasciano allo sbaraglio in un teatro dove i detenuti hanno il sopravvento perché siamo in pochi, non si riesce a godere delle ferie ed il congedo accumulato spesso supera anche 300 giorni.










































