Carenza di semiconduttori: la Stellantis di Melfi si ferma per otto giorni

MELFI (PZ) – Otto giorni di stop per lo stabilimento Stellantis di Melfi. Da oggi e fino al prossimo 10 maggio è stata infatti attivata la cassa integrazione per 7mila lavoratori.

Nel corso dell’ultima assemblea telematica con i sindacati, l’azienda ha comunicato la sospensione dell’attività lavorativa. Una fermata motivata, oltre che dal calo della domanda, soprattutto dalla carenza dei semiconduttori, che sta costringendo le case automibilistiche e le aziende di telefonia di tutto il mondo, a rallentare le produzioni.

I semiconduttori sono dei componenti essenziali, dei microchip prodotti per lo più in Cina. Delle piccole piastrine realizzate con il silicio la cui richiesta è aumentata proprio in coincidenza con il Covid, da un lato a causa della forte domanda di apparecchiature informatiche domestiche di consumo, dall’altro per via delle tensioni commerciali tra Stati uniti e Cina.

Intanto l’ennesimo ricorso alla Cig per gli operai di Melfi rischia di mettere a rischio la tenuta occupazionale dello stabilimento lucano, già provata dal mancato avvio del terzo turno promesso che ha costretto alla cig, da inizio anno, 1500 lavoratori.

I sindacati si dicono preoccupati. “Questi continui stop legati ai problemi di fornitura ad oggi non vedono una soluzione – ha affermato nei giorni scoris iil segretario regionale della UilmBasilicata Marco Lomio – e impattano in modo forte sul salario dei lavoratori”. L’auspicio è che la politica regionale e nazionale possa farsi sentire con i vertici del nuovo colosso per garantire un futuro stabile ai 7000 operai lucani e non solo.

Fonte, La Nuova del Sud